domenica 4 ottobre 2026

Gli angeli del Faito: il coraggio dei volontari contro l'inferno di fuoco a Santa Maria del Castello

Vico Equense - "Voglio esprimere il mio più profondo e sincero ringraziamento a tutte le forze in campo che in queste ore drammatiche hanno difeso la nostra terra e ai residenti. Ai ragazzi della Protezione Civile e dell'AVF, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia Locale e ai Carabinieri va la gratitudine immensa di tutta Vico Equense. Vedere l'impegno incessante di uomini e donne che non hanno risparmiato un solo istante di sonno e di energie per arginare il fronte del fuoco a Santa Maria del Castello ci riempie di orgoglio, ma ci spinge anche a condannare con forza chi attenta al nostro patrimonio naturalistico. Non faremo un passo indietro sulla tutela delle nostre montagne". Con queste parole il sindaco Giuseppe Aiello ha voluto ringraziare pubblicamente chi ha lottato contro l'ennesimo, drammatico incendio che ha colpito le montagne a cavallo tra Vico Equense e Positano, precisamente nella frazione di Santa Maria del Castello. Un vero e proprio attacco al patrimonio naturale del territorio, che ha minacciato la macchia mediterranea e lambito le aree abitate, domato solo grazie a uno straordinario sforzo collettivo. Mentre gli elicotteri della Regione Campania solcano incessantemente il cielo per i lanci d'acqua, è a terra che si combatte la battaglia più silenziosa e logorante. In prima linea, fianco a fianco con i Vigili del Fuoco, ci sono loro: i ragazzi dell'AVF (Associazione Volontari del Faito) e della Protezione Civile locale. Un supporto fondamentale e infaticabile è arrivato anche dalla Polizia Locale e dai Carabinieri, impegnati da giorni e senza sosta nel presidiare le strade, gestire la viabilità critica, garantire la sicurezza dei residenti e supportare le operazioni logistiche e di indagine in un momento di estrema tensione per tutta la comunità. Gli scatti sul campo parlano chiaro: terra battuta, fumo acre, divise sporche di fuliggine e sguardi stanchi ma determinati, rivolti verso quel cielo solcato dai mezzi aerei. Chi fa parte dell'AVF non lo fa per mestiere, ma per un profondo e viscerale amore verso i propri monti.
  Un incendio difficile, affrontato da testimoni di uno stillicidio che ha messo a dura prova la resistenza del territorio e dei suoi sentieri storici. Operare in queste zone significa sfidare pendenze impervie, esposti al forte vento e al rischio continuo di caduta massi. Eppure, con pale, picconi, moduli antincendio montati sui pick-up ed estremo spirito di sacrificio, le squadre di terra hanno presidiato i crinali per ore, bonificando i focolai ed evitando che le fiamme potessero rigenerarsi e scendere a valle. Ora che l'emergenza è stata arginata, rimane la consapevolezza che senza questa straordinaria rete istituzionale e di volontariato il bilancio della devastazione sarebbe stato infinitamente peggiore. La comunità di Vico Equense e dell'intera Costiera si stringe intorno ai suoi custodi: cittadini e servitori dello Stato che, davanti al pericolo, scelgono di non indietreggiare per proteggere la casa di tutti. 

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