Vico Equense - Doveva essere il gran finale a sorpresa per un evento privato, ma l'intervento della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia ha radicalmente cambiato la scaletta della serata. Un blitz notturno nello specchio acqueo antistante una nota struttura ricettiva di Vico Equense ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di fuochi d'artificio, di imbarcazioni e di rimorchi, interrompendo uno spettacolo pirotecnico completamente abusivo. I militari della Capitaneria di Porto sono intervenuti a seguito di un'attività di controllo e monitoraggio del litorale della penisola sorrentina. Giunti sul posto, hanno scoperto che lo spettacolo pirotecnico era già stato interamente allestito a bordo di un natante. I fuochi erano posizionati e pronti per essere attivati a brevissima distanza dalla costa, dove all'interno della struttura alberghiera erano in corso dei festeggiamenti privati. Dagli accertamenti immediati svolti dal personale della Guardia Costiera è emerso che l'accensione dei fuochi a mare era priva di qualsiasi titolo autorizzativo rilasciato dalle autorità competenti. Oltre alla mancanza di permessi comunali e demaniali, lo spettacolo non disponeva delle necessarie certificazioni di sicurezza volte a tutelare l'incolumità pubblica dei presenti, la navigazione e lo stesso ecosistema marino della zona.
L'operazione si è conclusa con l'apposizione dei sigilli giudiziari che hanno bloccato l'intero materiale pirotecnico non autorizzato e il natante utilizzato come piattaforma da sparo. Sotto chiave sono finite anche l'imbarcazione e i rimorchi impiegati per le operazioni logistiche e per il trasporto a terra del materiale. I responsabili dell'organizzazione e dell'allestimento abusivo sono stati identificati e deferiti all'Autorità Giudiziaria. I soggetti coinvolti dovranno rispondere di una serie di gravi violazioni alle normative vigenti in materia di pubblica sicurezza e sicurezza della navigazione. L'attività della Guardia Costiera rientra in un più ampio piano di contrasto all'illegalità diffusa e alle attività abusive lungo le coste della penisola sorrentina.

Nessun commento:
Posta un commento