di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno
Napoli - Tutti in Dad come nei tempi peggiori della pandemia Covid. Nelle università campane la mancanza di approvvigionamenti di carburante per i distributori, determinata dalla protesta degli autotrasportatori, lascia oggi a casa migliaia di studenti. A cominciare dalla Federico II tutti gli atenei campani (tranne quello di Salerno) hanno infatti deciso che le lezioni si terranno a distanza. Ciascun professore potrà andare in aula e collegarsi online o, se ha la giusta attrezzatura, potrà tenere il corso da casa. Ragazze e ragazzi seguiranno via web dai propri appartamenti. «La decisione della Dad - dice il professore Andrea Mazzucchi, filologo che da alcuni mesi è rettore dell'ateneo federiciano - è motivata dal fatto che, a causa della carenza di carburante, stanno incontrando problemi a viaggiare diversi autobus, specialmente quelli che collegano i Comuni della provincia a Napoli». Prosegue il rettore: «Già ieri (martedì, ndr ) alcuni rappresentanti degli studenti avevano evidenziato la difficoltà che incontra in questo contesto di crisi chi non vive in città per raggiungere l'università. Per questo oggi abbiamo deciso di andare in Dad, con la speranza che duri poco».
Le sedute di laurea e gli esami alla Federico II si svolgeranno in presenza. «Tuttavia - spiega Mazzucchi - si è chiesto ai docenti di essere disponibili a riprogrammare gli esami qualora gli studenti non dovessero riuscire a venire all'università». Conclude Mazzucchi: «Vorrei chiarire che questo provvedimento non è un invito a raggiungere le classi in auto. Nasce solo dalla momentanea scarsità di autobus circolanti». Ieri da parte degli studenti è scattata però l'occupazione del Dipartimento di studi umanistici. Interrotte tutte le attività. All'ingresso un lungo striscione: «Per una vita degna, per una vita bella: Federico II occupata verso lo sciopero generale del 30 ottobre». Le scuole, per ora, non hanno invece subito contraccolpi dalle difficoltà di approvvigionamento del carburante, ma ieri pomeriggio la Cgil campana ha inviato una nota all'Ufficio scolastico regionale nella quale auspica che «si tuteli il personale impossibilitato a raggiungere la sede per cause non imputabili alla propria volontà».

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