martedì 20 ottobre 2026

Il grido del Sud e la protesta dei lavoratori: l’appello del Sindaco Ilaria Abagnale al Governo

Sant'Antonio Abate - «Quando un Paese alza la voce, la politica ha il dovere di ascoltare». Inizia con una presa di posizione netta e priva di retorica l'intervento di Ilaria Abagnale, Sindaco di Sant'Antonio Abate, di fronte alle crescenti tensioni sociali che stanno attraversando il Mezzogiorno e l'intero comparto produttivo legato all'agricoltura e ai trasporti. Al centro della riflessione del primo cittadino c'è una crisi economica che colpisce i gangli vitali del territorio: l'impennata dei costi vivi, il caro carburante e l'inflazione che stringe in una morsa le famiglie e le piccole imprese. Una fatica quotidiana che per mesi non ha fatto rumore, ma che ora è sfociata in una protesta visibile e determinata. Dietro i blocchi stradali, i camion fermi e i trattori che presidiano le strade non ci sono solo rivendicazioni di categoria, ma storie di vita quotidiana. Il Sindaco Abagnale esprime una profonda vicinanza a chi vive questa condizione di vulnerabilità, pensando a chi si alza ogni mattina per andare a lavorare e, nonostante i sacrifici, fatica ad arrivare a fine mese, a chi ha una piccola impresa e deve fare i conti ogni giorno per tenerla aperta, e ai genitori che non vogliono far mancare nulla ai propri figli, anche a costo di rinunciare a qualcosa per sé. Si tratta di preoccupazioni reali e diffuse, che toccano da vicino la comunità abatese e che non possono essere liquidate con semplici parole di circostanza. In questo contesto, il Sindaco traccia una linea di demarcazione netta tra la legittima difesa del proprio futuro e gli eccessi che rischiano di delegittimare le ragioni dei lavoratori. Pur ribadendo il fermo sostegno al diritto di manifestare pacificamente e la necessità di tutelare sempre i servizi essenziali per la cittadinanza, Abagnale esprime una condanna senza appello per ogni forma di illegalità, sottolineando che non condividerà né giustificherà mai la violenza, da qualunque parte provenga, ma che non si può permettere che gli episodi avvenuti in altre piazze oscurino le ragioni di chi sta difendendo il proprio lavoro e il futuro della propria famiglia.


Dalla trincea del Comune, l'amministrazione locale riconosce i propri limiti strutturali di fronte a dinamiche macroeconomiche di portata nazionale e globale. Tuttavia, l'impossibilità di intervenire direttamente sui mercati non può diventare un alibi per l'indifferenza delle istituzioni di prossimità. L'auspicio e l'appello finale del Sindaco Abagnale sono quindi rivolti direttamente ai palazzi della politica romana, con un invito a velocizzare il tavolo di confronto tra il Governo centrale e le categorie coinvolte per giungere, nel minor tempo possibile, a risposte economiche concrete e strutturali. «Il Sud non chiede di essere compatito. Chiede di poter lavorare e di guardare al futuro con un po' più di serenità», conclude Ilaria Abagnale. Una richiesta di dignità e diritti che nessuna istituzione, a nessun livello, può più permettersi di ignorare. Vedi meno

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