mercoledì 21 ottobre 2026

Vico Equense. Grandi opere e disagi quotidiani: il faccia a faccia con il Sindaco Giuseppe Aiello

Vico Equense - Il primo cittadino di Vico Equense, Giuseppe Aiello, traccia il bilancio del suo mandato rivendicando con forza l'apertura di cantieri storici — come la piscina comunale e i nuovi loculi al cimitero di San Francesco — e la centralità di un piano culturale che punta a destagionalizzare il turismo. Sindaco Aiello, lei traccia un bilancio denso di progetti, ma i cittadini con cui parliamo lamentano spesso che Vico Equense sia diventata un cantiere a cielo aperto. Tra asfalti, lavori infrastrutturali e modifiche alla viabilità, muoversi in città – specialmente per i pendolari e i commercianti – è diventato un percorso a ostacoli. Non crede che la programmazione abbia penalizzato troppo la quotidianità dei residenti? «Amministrare un territorio vasto e morfologicamente complesso come il nostro impone delle scelte. È vero, ci sono stati disagi e cantieri impattanti, e sono il primo a ringraziare i cittadini per la pazienza. Ma la manutenzione stradale e la messa in sicurezza non sono opzionali, erano interventi urgenti attesi da anni. Non fare i lavori per evitare i disagi temporanei avrebbe significato condannare Vico al declino infrastrutturale. Preferisco subire qualche critica oggi per consegnare una città più sicura e moderna domani.» Nel suo resoconto lei cita le borgate (Massaquano, Moiano, Ticciano, Seiano, Montechiaro), affermando che ogni comunità merita la stessa attenzione. Eppure, l'opposizione e diversi comitati di quartiere sostengono il contrario: la percezione di molti residenti delle colline è quella di essere considerati "cittadini di serie B" rispetto al centro cittadino, che gode di maggiore vetrina e investimenti, specialmente durante la stagione turistica. Come risponde a questa accusa di centralismo? «Respingo categoricamente l'idea di una periferia abbandonata: i fatti dicono l'esatto contrario. Abbiamo avviato il progetto della nuova mensa scolastica a Moiano, stiamo intervenendo sul campo sportivo di Massaquano e la valorizzazione dei borghi passa per eventi diffusi e opere di decoro che coinvolgono l'intero territorio. Penso, ad esempio, ai parchi gioco realizzati a Massaquano, Moiano e Arola — e in via di completamento a Ticciano — diventati ormai cruciali centri di aggregazione sociale. A dimostrazione di questo impegno, siamo finalmente riusciti a realizzare il muro di contenimento a Preazzano lungo via Raffaele Bosco: un'opera fondamentale per la sicurezza idrogeologica e la viabilità che l'intera comunità attendeva ormai da anni.

 

Non ci siamo fermati qui: abbiamo completato importanti interventi di rifacimento del manto stradale con la nuova asfaltatura di via Calvaruso e via Belvedere, migliorando sensibilmente i collegamenti e la vivibilità quotidiana nelle nostre frazioni collinari. Inoltre, la cura delle nostre borgate passa inevitabilmente attraverso la difesa della loro identità e la valorizzazione della nostra straordinaria tradizione enogastronomica. Proprio per questo stiamo lavorando con determinazione all'istituzione del marchio De.Co. (Denominazione Comunale) per la Pizza a Metro e per l'Arte Casearia. Questo non è un semplice bollino di qualità, ma un'operazione strategica per tutelare i nostri produttori, salvaguardare il lavoro artigianale di casari e pizzaioli, e dare un'identità ancora più forte e riconoscibile a tutto il territorio di Vico Equense, dal centro alle colline. Certo, rispondere alle esigenze di tutte le nostre frazioni richiede tempo e risorse enormi, e comprendo perfettamente che chi vive nelle borgate desideri risposte immediate. Tuttavia, l'attenzione da parte di questa amministrazione è massima e uniforme: Vico Equense è un'unica grande comunità.» Parliamo di grandi opere storiche. Lei rivendica con orgoglio l'avvio dei lavori per la piscina comunale e lo sblocco dei loculi al cimitero di San Francesco. Tuttavia, c'è chi fa notare che questi obiettivi erano "attesi da decenni". Perché c'è voluto così tanto tempo, e cosa garantisce ai cittadini che la piscina non si trasformi nell'ennesima incompiuta della penisola sorrentina, visti i cronoprogrammi spesso disattesi nel settore pubblico? «La burocrazia e i contenziosi ereditati dal passato hanno pesato enormemente su queste opere. Sbloccare i 218 loculi al cimitero e avviare concretamente i cantieri della piscina ha richiesto un lavoro tecnico e legale titanico, proprio per evitare il rischio di trovarci davanti a delle incompiute. Oggi i cantieri sono vivi e i progetti sono solidi. Vigileremo giorno dopo giorno sul rispetto dei tempi. La garanzia che offro è il mio impegno quotidiano e la trasparenza sui passaggi amministrativi.» Vico Equense sta investendo moltissimo sulla cultura e sugli eventi tutto l'anno, dal Social World Film Festival al Museo De Stefano, fino alle kermesse enogastronomiche. C'è però una fetta di cittadinanza che si chiede se queste ingenti risorse non sarebbero più utili se destinate alle politiche sociali, al sostegno delle famiglie in difficoltà o all'abbattimento delle tasse comunali, specie in un momento economico non facile. La cultura è un lusso o un investimento? «La cultura non è mai un lusso, è il motore economico e sociale di Vico Equense. Gli eventi di richiamo nazionale e internazionale generano un indotto economico vitale per i nostri commercianti, gli albergatori, i ristoratori e i giovani del territorio. Quel turismo culturale e di qualità produce ricchezza che poi rientra nelle casse comunali e ci permette, di riflesso, di finanziare i servizi sociali e l'edilizia scolastica, come l'asilo di Pietrapiano. Non stiamo togliendo risorse alle famiglie; stiamo creando le condizioni affinché il territorio prosperi, senza contare che i giovani hanno bisogno di spazi di aggregazione e stimoli artistici per costruire qui il loro futuro.» Un'ultima domanda, più politica. Lei ammette che "non tutto è stato completato e tanto resta da fare", ma conclude ringraziando i cittadini "per questo altro anno insieme". C'è chi legge in questo bilancio l'inizio di una lunghissima campagna elettorale per la riconferma. Sindaco, sta parlando ai cittadini per presentare i risultati o sta già gettando le basi per blindare la sua ricandidatura? «Sto parlando ai cittadini per un dovere fondamentale: la trasparenza. Chi fa il sindaco ha l'obbligo di rendere conto di ciò che fa, mettendoci la faccia sia sui successi che sulle difficoltà. Non penso alle scadenze elettorali, penso alle scadenze dei cantieri e alle promesse da mantenere. L'entusiasmo è lo stesso del primo giorno, e l'unico accordo politico che mi interessa è quello basato sulla fiducia con i cittadini incontrati per strada. Il futuro si costruisce sul presente, e oggi il mio unico pensiero è lavorare per Vico Equense.»

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