Vico Equense - È partita sotto i migliori auspici la quarta edizione di A Vico per Cacio, la Festa dei Latticini Vicani che ieri sera, sabato 17 ottobre, ha trasformato il cuore del centro cittadino nella capitale indiscussa dell'arte casearia campana. Corso Filangieri si è popolato di migliaia di residenti, appassionati e turisti attirati dal profumo inconfondibile della tradizione e dalla maestria dei casari locali. Il tema scelto per il 2026, “50 Sfumature di Cacio”, ha fatto pienamente centro. Il percorso del gusto ha offerto un viaggio sensoriale completo attraverso la straordinaria varietà della produzione lattiero-casearia del territorio: dai freschissimi e succulenti fiordilatte, alle provole affumicate, fino ai celebri caciocavalli, alle ricotte e alle caciotte. Protagonisti assoluti della serata sono stati i prodotti a marchio De.Co. (Denominazione Comunale), un prestigioso riconoscimento che tutela l'autenticità e l'impiego di tecniche tradizionali tramandate da generazioni. Ad arricchire la serata inaugurale, oltre alle tappe di street food e ai numerosi stand gastronomici, sono stati i coinvolgenti cacio show cooking e i momenti di approfondimento culturale curati da realtà del settore come Slow Food Penisola Sorrentina. I visitatori hanno potuto osservare da vicino la trasformazione in diretta del latte, un'arte antica oltre due secoli che continua ad affascinare e ad avvicinare anche le nuove generazioni. L'evento si conferma non solo un trionfo per il palato, ma anche un formidabile volano per il turismo e l'economia locale, capace di esaltare l'identità più profonda di Vico Equense. Dopo l'ottimo debutto di ieri, la kermesse si appresta a vivere la sua seconda e ultima serata per chiudere in bellezza questo weekend all'insegna del gusto.
Segui le interviste su Instagram @vicoequenseonline

Nessun commento:
Posta un commento