giovedì 22 ottobre 2026

Vico Equense. Blocchi dei trasporti in Campania: l'opposizione scrive al Sindaco: "Intervenga il Governo"

PD, Movimento 5 Stelle e Un’Altra Vico è Possibile chiedono azioni urgenti per scongiurare il collasso economico e l'isolamento dei territori

Vico Equense - Cresce l'allarme a Vico Equense per le pesanti ripercussioni causate dal blocco degli autotrasportatori che sta paralizzando la Campania e diverse regioni del Sud Italia. Con una lettera ufficiale indirizzata al Sindaco e inviata tramite PEC, le forze politiche locali di opposizione — Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e la lista civica Un’Altra Vico è Possibile — hanno chiesto un intervento istituzionale immediato e coordinato per fare pressione sul Governo centrale. La situazione descritta dai firmatari del documento — Tommaso de’Gennaro (PD), Stefania Ponti (M5S) e Antonio Irlando (Un’Altra Vico è Possibile) — fotografa una crisi che sta già toccando da vicino la vita quotidiana dei cittadini. Nel giro di pochi giorni dall'inizio della protesta si registrano infatti i primi duri effetti, con le stazioni di servizio che hanno esaurito i carburanti, gli scaffali dei supermercati ormai vuoti e l'EAV costretta a ridurre i trasporti pubblici su gomma. Oltre ai disagi immediati per la cittadinanza, a preoccupare seriamente le forze politiche è il rischio di un blocco totale del comparto agricolo locale.

 

La protesta sta infatti impedendo il regolare ritiro della sansa dai frantoi oleari, un intoppo che rischia di causare l'immediato fermo delle attività di trasformazione delle olive, settore che rappresenta una fonte di reddito vitale per moltissime famiglie del territorio proprio nel pieno della stagione produttiva. Pur dichiarando di sostenere le rivendicazioni della categoria degli autotrasportatori, i rappresentanti politici chiedono che il Sindaco si faccia portavoce della gravità della situazione e solleciti con la massima urgenza la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché prenda iniziative risolutive. Senza uno sblocco immediato delle forniture di ogni comparto merceologico, avvertono i firmatari, il rischio concreto è quello di una paralisi totale e inevitabile di tutte le attività. 

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