giovedì 27 agosto 2026

Vico Equense, il medico Scarpato si riprende il “suo” mare: tuffo liberatorio al Bikini dopo 10 anni di odissea giudiziaria

Vico Equense - Un bagno liberatorio, atteso per oltre dieci anni, per mettere definitivamente la parola fine a una vicenda giudiziaria paradossale. Questa mattina, giovedì 27 agosto, il medico napoletano Raffaele Scarpato è tornato a nuotare nello specchio d'acqua antistante il lido Bikini di Vico Equense, riappropriandosi di un diritto che gli era stato negato per una decade da denunce e aule di tribunale. Ad accompagnarlo davanti ai cancelli dello stabilimento balneare c'erano il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli e il responsabile territoriale di Europa Verde Rosario Lotito, che hanno voluto trasformare il ritorno in spiaggia del medico in un momento di mobilitazione e riaffermazione della legalità sul demanio pubblico. La storia del dottor Scarpato, appassionato nuotatore abituato a frequentare il litorale anche nei mesi invernali, era diventata un vero e proprio caso emblematico. Il medico era stato denunciato dal gestore del lido Bikini per violazione di domicilio, con l'accusa di aver attraversato la struttura privata per raggiungere la riva. Un lungo e logorante procedimento penale che si è concluso solo di recente: dopo l'assoluzione in primo grado, anche la Corte d’Appello ha confermato la formula piena "perché il fatto non sussiste", sancendo l'assoluta legittimità del suo passaggio. Arrivato alle ore 12:00 davanti allo stabilimento, Scarpato – visibilmente emozionato – ha varcato l'ingresso e ha raggiunto la battigia per il tanto atteso tuffo, tra gli applausi dei presenti. "Le spiagge e il mare sono beni pubblici che appartengono a tutti, non ai concessionari" hanno dichiarato a margine della manifestazione Francesco Emilio Borrelli e Rosario Lotito. "È inaccettabile che un privato possa intentare una causa per violazione di domicilio per impedire a un cittadino di usufruire del mare. Oggi siamo qui al fianco di Raffaele non solo per festeggiare la sua vittoria personale, ma per riaffermare un principio di civiltà: l’accesso alla battigia deve essere sempre libero e gratuito per tutti". I rappresentanti dei Verdi hanno inoltre assicurato che l'attenzione sul tema resterà altissima, annunciando nuove ispezioni lungo il litorale campano per contrastare ogni forma di abusivismo e di limitazione illegittima degli accessi pubblici al mare. 

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