Vico Equense - Il vecchio tratto dismesso della Statale Sorrentina, nei pressi del noto lido "Il Bikini" a Vico Equense, sarebbe stato chiuso con cancelli e sbarre per far posto a un parcheggio riservato. Sulla vicenda, sollevata in prima battuta dalle sole segnalazioni dei cittadini e dalla pagina Rete Difesa del Sarno, è intervenuto duramente il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha presentato un’interpellanza ufficiale ad ANAS, Comune di Vico Equense e Città Metropolitana di Napoli per chiedere l'immediato ripristino della legalità su un bene demaniale, squarciando il velo di torpore dell'associazionismo locale che non si era accorto di nulla. L'area interessata è l'ex arteria statale 145, dismessa dopo l'apertura della variante in galleria. Secondo le testimonianze e i sopralluoghi dei cittadini, la strada è oggi sbarrata a entrambe le estremità da cancelli bianchi e barriere fisiche. Nelle ultime ore il caso si è arricchito di nuovi dettagli: subito dopo le prime denunce pubbliche, la cartellonistica che affiancava la "P" di parcheggio e che riconduceva l'area direttamente allo stabilimento balneare sarebbe stata repentinamente rimossa. Lungo l'asse stradale, tuttavia, restano altre indicazioni che ne attestano l'uso improprio come area di sosta privata.«Stiamo parlando di una strada che è e rimane un bene pubblico demaniale fino a prova contraria», hanno dichiarato in una nota congiunta Francesco Emilio Borrelli e il rappresentante territoriale di Europa Verde, Rosario Lotito. I due esponenti politici hanno evidenziato i nodi normativi della vicenda, sottolineando la totale mancanza di trasparenza, dato che la deviazione del traffico in galleria non trasforma automaticamente una strada statale in una proprietà privata.
Per privatizzare o dare in concessione l'area servirebbe infatti un formale iter di sdemanializzazione e una gara a evidenza pubblica, procedure estremamente complesse in una zona sottoposta a rigidi vincoli paesaggistici e ambientali. Senza titoli ufficiali, l'installazione di barriere e la messa a reddito dello spazio configurano un'occupazione abusiva di suolo pubblico. I Verdi chiedono ora massima chiarezza e l'esibizione immediata di eventuali atti ufficiali di trasferimento o concessione da parte di ANAS o degli enti locali. «Non accettiamo che i beni di tutti vengano recintati nell'ombra», conclude Borrelli. L'obiettivo dell'interpellanza è duplice: se non verranno presentate autorizzazioni idonee, si dovrà procedere alla rimozione immediata delle barriere abusive e alla valutazione di un progetto per restituire il percorso panoramico alla collettività, trasformandolo in una passeggiata pedonale per cittadini e turisti o in una fondamentale via d'emergenza per la Penisola Sorrentina. Vedi meno Post condiviso

Nessun commento:
Posta un commento