Da Dodici Ristorante ad Aversa, dal 19 al 26 settembre, arriva una nuova signature dedicata a San Gennaro
Aversa - C’è un legame che con il tempo diventa appartenenza, e per Antonio Chirico Napoli è ormai la sua città d’adozione. È da questo rapporto che nasce “Tesoro di Napoli”, la “signature” che lo chef ha creato per raccontare, attraverso la cucina, il legame con la sua città d’adozione e che porta sempre con sé. Il piatto è disponibile dal 19 al 26 settembre da Dodici Ristorante ad Aversa, in abbinamento a “Il Miracolo”, il cocktail firmato da Antonio D’Alessio. L’ispirazione nasce dalla Mitra di San Gennaro, uno dei simboli più preziosi della città e tra i capolavori custoditi dal Museo del Tesoro di San Gennaro. Realizzata nel 1713 dall’orafo Matteo Treglia, la Mitra in argento dorato è impreziosita da migliaia di pietre preziose ed è diventata nei secoli espressione della devozione e del legame tra San Gennaro e Napoli. La Mitra è reinterpretata nella forma attraverso spaghetti di grano duro avvolti a mo’ di copricapo, sui quali si incontrano tartare di pezzogna, Piennolo del Vesuvio, basilico e foglia d’oro alimentare. Il rosso del pomodoro richiama i rubini, il verde del basilico gli smeraldi e l’oro restituisce la preziosità del manufatto, mentre la pezzogna porta nel piatto il mare e la tradizione mediterranea. Gli spaghetti, icona della tavola partenopea, completano una composizione che unisce il simbolo della Mitra alla semplicità e alla riconoscibilità della cucina napoletana.
“Napoli è la mia città d’adozione – racconta Antonio Chirico – e “Tesoro di Napoli” nasce proprio da questo legame. È una ‘signature’ che voglio portare con me nel tempo, un modo personale per raccontare e rendere omaggio a Napoli e a San Gennaro, uno dei massimi simboli di devozione, attraverso il linguaggio che conosco meglio, quello della cucina”. A completare l’esperienza sarà “Il Miracolo”, cocktail firmato da Antonio D’Alessio con gin mediterraneo, vermouth rosso, cordiale al mandarino e bitter, accompagnato da un composto di melograno e amarena servito separatamente al tavolo. Il versamento crea l’effetto scenico del “sangue” che si scioglie nel cocktail, mentre il bordo del bicchiere rifinito in oro richiama ancora una volta la preziosità della Mitra.
Nessun commento:
Posta un commento