venerdì 18 settembre 2026

La pizza di Vico entra nel registro regionale delle De.Co. della Campania

La Regione Campania riconosce ufficialmente la Pizza di Vico tra le Denominazioni Comunali registrate. Il sindaco Giuseppe Aiello: “Un riconoscimento che dà valore alla nostra storia”. Michele Cuomo: “Un traguardo che ci consegna una responsabilità ancora più grande”

Vico Equense - La Pizza di Vico compie un nuovo passo nel percorso di valorizzazione della propria identità. La Regione Campania ha inserito ufficialmente la Pizza di Vico nel Registro Regionale delle Denominazioni Comunali (De.Co.), con il codice DE00010 e il protocollo 0685339/2026. L'iscrizione, riportata nell'aggiornamento del Registro regionale del 17 settembre 2026, colloca la Pizza di Vico tra le produzioni a Denominazione Comunale riconosciute dalla Regione Campania. Si tratta di un riconoscimento che arriva a chiusura della nona edizione di Pizza a Vico e che aggiunge un ulteriore tassello a una storia costruita nel tempo dai pizzaioli vicani, dalle famiglie e da una comunità che ha fatto della pizza uno degli elementi più riconoscibili della propria identità. “Questo riconoscimento regionale ci rende particolarmente orgogliosi perché dà valore a una storia che appartiene alla nostra comunità – sottolinea il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello –. La Pizza di Vico nasce dalla nostra terra, dalla nostra cultura dell'accoglienza e dal lavoro di generazioni di pizzaioli.

 

Oggi questo patrimonio viene riconosciuto anche dalla Regione Campania e questo ci dà ancora più responsabilità nel custodirlo e, allo stesso tempo, nel continuare a farlo conoscere fuori dai nostri confini. È un risultato che arriva proprio nei giorni di Pizza a Vico e che conferma quanto sia importante investire sulla nostra identità per trasformarla in una leva di promozione del territorio”. Per Michele Cuomo, presidente dell'Associazione Pizza a Vico, l'iscrizione nel Registro regionale rappresenta soprattutto un punto di partenza: “La Denominazione Comunale ha dato un riconoscimento formale a una tradizione che esiste da generazioni; oggi l'iscrizione nel Registro regionale compie un ulteriore passo – spiega Cuomo –. Ma ogni riconoscimento porta con sé una responsabilità. Significa continuare a raccontare la Pizza di Vico, tutelarne l'identità e permettere ai pizzaioli di interpretarla e farla crescere senza perdere il legame con la sua storia. È significativo che questo accada proprio appena Pizza a Vico ha chiuso la nona edizione: la festa è nata per raccontare una comunità attraverso la sua pizza e oggi quella stessa pizza viene riconosciuta all'interno del patrimonio delle De.Co. della Campania”. Un riconoscimento che rafforza anche il significato del claim scelto per la nona edizione di Pizza a Vico: “Un sapore senza confini”. Perché la Pizza di Vico può continuare a partire dalle proprie radici per raggiungere nuovi territori, nuovi pubblici e nuovi mercati, portando con sé non soltanto un prodotto gastronomico, ma il racconto di una comunità, dei suoi saperi e del suo territorio.

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