lunedì 14 settembre 2026

Vico Equense. Quando l’ambientalismo non è inconcludente: la lezione pratica che parte dai banchi di scuola

Vico Equense - Spesso la critica più severa mossa ai movimenti ecologisti o alle politiche green è quella di perdersi in proclami ideologici, slogan astratti o manifestazioni che, all’atto pratico, lasciano il tempo che trovano. Si parla molto di macro-sistemi, di emissioni globali e di scadenze decennali, dimenticandosi che la transizione culturale si costruisce un millimetro alla volta, partendo dalle abitudini quotidiane. Esiste però un ambientalismo che non è inconcludente. È quello che unisce la concretezza del fare al valore simbolico dell'educazione, traducendo la teoria in oggetti tangibili e gesti riproducibili. L'esempio perfetto arriva in questi giorni da Vico Equense. Con la delibera di giunta numero 162, l'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Aiello non ha firmato un generico manifesto di intenti sull'ecologia, ma ha stanziato 3.500 euro del proprio bilancio per un'azione micro-ambientale mirata: regalare matite piantabili a tutti gli alunni del territorio per l'inizio dell'anno scolastico 2026/2027. Questo piccolo gesto si rivela l'antitesi dell'ambientalismo inconcludente perché racchiude in sé i pilastri fondamentali della sostenibilità reale, a partire dall'eliminazione radicale del concetto stesso di rifiuto. La matita, lo strumento scolastico per eccellenza, cessa infatti di essere un potenziale scarto da gettare nel cestino una volta consumata, trasformandosi nell'inizio di una nuova vita biologica. Al tempo stesso, l'atto di piantarla richiede un impegno attivo da parte dello studente, che deve garantire terra, acqua e luce. Si tratta di un esercizio di responsabilità e cura che insegna ai più giovani come la natura non risponda alle logiche immediate del mondo digitale, ma richieda tempo e costanza. A tutto questo si unisce un pragmatismo istituzionale non indifferente: la delibera è stata resa immediatamente eseguibile per far coincidere la teoria politica con il rientro in aula, dimostrando che la burocrazia può piegarsi alla necessità educativa.

 

Dire a un bambino che bisogna salvare il pianeta rischia di generare un senso di impotenza o di indifferenza di fronte a un problema troppo grande. Mettergli in mano una matita che domani diventerà un fiore o una pianta aromatica significa dargli un potere d'azione immediato. L'ambientalismo smette di essere inconcludente quando non si limita a denunciare ciò che non va, ma mostra con semplicità come le cose potrebbero andare. E se per farlo bisogna ripartire da una matita consumata tra i banchi di scuola, significa che la strada intrapresa è quella giusta.

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