Dal 7 all’11 settembre “Faito Psiché”, poi il 19 e 20 settembre “In Canto al Faito”: due iniziative inserite nel calendario di “Vico d’Estate” per valorizzare e far vivere la montagna
Vico Equense - Un settembre ricco di appuntamenti per il Monte Faito, nel segno della cultura, della musica, del benessere e della socialità. Due iniziative diverse per contenuti e linguaggi, ma accomunate da un unico obiettivo: contribuire al rilancio e alla valorizzazione della montagna, portando sul Faito occasioni di incontro e nuove ragioni per viverlo. Si parte dal 7 all’11 settembre con “Faito Psiché – Monte Faito 2026”, un percorso di esperienze immersive tra psicologia, arte e relazione umana, costruito attorno al tema della comunità come spazio di relazione, ascolto e trasformazione. Yoga, teatro sensoriale, arteterapia, psicoterapia, lettura e attività dedicate alla consapevolezza corporea e alle dinamiche relazionali compongono un programma articolato che invita a vivere il Faito attraverso una dimensione più intima e partecipata. Pochi giorni dopo, il 19 e 20 settembre, sarà la musica a diventare protagonista con “In Canto al Faito”, festival di musica corale che propone concerti, passeggiate nel bosco e momenti conviviali. Sabato 19 settembre è previsto alle 18.30 il concerto al Santuario di San Michele a cura di Fuori dal Coro. Domenica 20, invece, il programma prevede una passeggiata con partenza dal Molare e cammino verso le Neviere, accompagnata da un concerto, il pranzo sociale al Rifugio San Michele e, in serata, un nuovo appuntamento musicale al Santuario con Le Voci del Borgo del Centro Studi Musicale Luigi Guida. La direzione artistica è affidata al maestro Giuseppe De Rosa. Entrambe le iniziative sono inserite nel calendario di “Vico d’Estate” e si inseriscono in una precisa idea di promozione del territorio.
“Il Faito è una delle grandi ricchezze del nostro territorio e dobbiamo continuare a lavorare perché torni a essere sempre più centrale nella vita della nostra città – sottolinea il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello –. Questi appuntamenti dimostrano che la nostra montagna può essere molto più di una splendida destinazione naturalistica: può diventare un luogo di cultura, di musica, di benessere, di incontro e di comunità. Faito Psiché e In Canto al Faito raccontano due modi diversi di vivere la montagna, entrambi preziosi – continua Aiello –. Nel primo caso attraverso l'ascolto, il corpo, le relazioni e la riflessione; nel secondo attraverso la musica, il cammino, la natura e la convivialità. È esattamente nella varietà delle esperienze che possiamo costruire un'offerta capace di far conoscere e amare il Faito sempre di più”. L'obiettivo, dunque, non è soltanto proporre nuovi eventi, ma costruire progressivamente una presenza e una programmazione sul Monte Faito, valorizzandone l'identità e creando occasioni che possano coinvolgere residenti, visitatori, associazioni e realtà del territorio. “Il rilancio del Faito non può essere affidato a un singolo appuntamento – conclude il sindaco –. È un percorso che richiede continuità, collaborazione e una visione. Come Amministrazione vogliamo continuare a sostenere questo processo, perché crediamo profondamente nella nostra montagna e nelle sue straordinarie potenzialità. Il Faito è patrimonio di Vico Equense e rappresenta una parte importante del nostro futuro”.

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