sabato 19 settembre 2026

La "Sindrome di Jalta" e il Salice Piangente: De Luca demolisce l'immagine del centrosinistra

Salerno - Nella personalissima galleria di ritratti satirici di Vincenzo De Luca, l’ultimo quadro dipinto è una tela spietata che ritrae lo stato di salute dell’opposizione italiana. Con il consueto stile iperbolico e l'uso sapiente della metafora pop, il presidente della Regione Campania ha messo nel mirino la strategia comunicativa del centrosinistra, definendo Angelo Bonelli come il “salice piangente della politica italiana”. Il punto di partenza dell'affondo è un paragone d’immagine. Se il centrodestra ha dovuto gestire i passati scivoloni mediatici del ministro Francesco Lollobrigida – dalle fermate straordinarie dei treni dell'Alta Velocità ai look informali in bermuda – il centrosinistra, secondo De Luca, è riuscito nell’impresa di far dimenticare tutto questo. Come? Con un autogol comunicativo. Il riferimento è a una fotografia scattata in un ristorante che ritrae i leader del campo largo, con in primo piano Nicola Fratoianni e lo stesso Bonelli. “Si facevano fotografare come i grandi della Terra a Jalta”, ironizza De Luca, rievocando lo storico scatto del 1945 con Churchill, Roosevelt e Stalin. Una pretesa di solennità geopolitica che, secondo il governatore, scivola inevitabilmente nel ridicolo involontario. "Ma il vero bersaglio della filippica deluchiana è il co-portavoce di Europa Verde. Bonelli viene descritto come una figura cupa, un “produttore di depressione nazionale” capace di oscurare il cielo fin dalle prime letture della rassegna stampa mattutina. Con una virata verso la scaramanzia più viscerale, De Luca evoca per il leader verde i titoli di "portaseccia" nel napoletano del rigore, "portasfiga" nel romanesco più immediato o, citando i Promessi Sposi di Manzoni, un "mettimale". Un’eco che, a detta dell'ex governatore, costringerebbe la popolazione maschile a preventivi gesti apotropaici non appena il volto del leader compare sui media. La conclusione dell'analisi offre una fotografia desolante del panorama politico italiano, ridotto a un duello comunicativo tra opposti estremismi dell'estetica pubblica: da una parte il folklore di Lollobrigida, dall'altra il cupo pessimismo di Bonelli. Una “lotta titanica” che, secondo De Luca, non lascia presagire nulla di buono per i mesi a venire, condannando il Paese a una stagione di profonda infelicità politica e strategica.

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