Vico Equense - L’annuncio dell’arrivo di un’autoambulanza medicalizzata a postazione fissa nella frazione di Moiano ha riacceso i riflettori sul tema, sempre caldissimo, della sanità territoriale nella penisola sorrentina. A fare chiarezza sulla genesi di questo importante risultato, ristabilendo la verità storica dei fatti contro ogni forma di sciacallaggio o propaganda politica, è l’ex consigliere comunale Antonio Breglia (foto). In un momento di forte riflessione personale sul proprio impegno pubblico, Breglia ha deciso di rompere il silenzio per rimettere al centro della discussione la politica del fare, quella documentata dagli atti ufficiali. La storia di questo presidio sanitario parte da lontano, precisamente dall’estate del 2022. Fu allora che Antonio Breglia scelse di portare tra i banchi del consiglio comunale una massiccia mobilitazione popolare: una petizione forte di circa 1.800 firme che chiedeva a gran voce la riapertura del pronto soccorso dell’ospedale "De Luca e Rossano" di Vico Equense. «In quell’occasione – spiega Breglia – misi a disposizione tutta la documentazione da me prodotta a tutti i colleghi consiglieri. In modo particolare, grazie al lavoro sinergico con i colleghi di minoranza, riuscimmo a produrre diverse delibere». È proprio all’interno di quel pacchetto di proposte che nacque l'idea della postazione fissa. Consapevoli delle difficoltà logistiche e della necessità di accorciare i tempi di intervento nei casi di emergenza per la zona alta del territorio comunale, i consiglieri formularono la richiesta specifica di un’ambulanza medicalizzata da stanziare a Moiano. Un'iniziativa che, per la sua valenza sociale e la solidità della documentazione a supporto, divenne patrimonio comune di tutta l'assise: quelle delibere vennero infatti condivise e approvate all'unanimità dall’intero consiglio comunale, compresi i banchi della maggioranza e il Sindaco.
Nel commentare gli sviluppi recenti, Breglia non nasconde il suo distacco dalle attuali dinamiche politiche locali: «Mi sento molto più lontano da questo modo di fare "politica" propagandistica, ma in questo momento di grande confusione informativa è necessario dare importanza a tutti gli sforzi che sono stati fatti e, soprattutto, agli atti ufficiali che sono stati prodotti». Il traguardo della medicalizzata a Moiano non è quindi il successo estemporaneo di una singola fazione, ma il frutto di un percorso istituzionale serio, partito dal basso e formalizzato nei luoghi deputati. «La storia dei fatti è importante, soprattutto se documentata – conclude Breglia –. Siamo ancora un po' lontani dall'obiettivo finale, ma qualche passo in avanti è stato fatto».

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