È codice rosso anche per depurazione e scarichi illegali. In un anno 4.087 persone denunciate
di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno
Napoli - Poco più di dieci giorni fa a Barano d'Ischia i carabinieri hanno bloccato lavori per realizzare un immobile abusivo, presumibilmente destinato a struttura turistica, che erano in corso praticamente ad un passo dal mare ed avevano già determinato consistenti sbancamenti e danni lungo la scogliera. La prova evidente che l'assalto alle coste della Campania di speculatori e cementificatori resta una emergenza. Lo conferma ora il nuovo rapporto Mare Monstrum diffuso da Legambiente. «La Campania - scrive l'associazione - si conferma maglia nera a livello nazionale per i numeri complessivi per reati di illegalità sulle coste. Nel 2025 sono stati 4.002 quelli accertati dalle forze dell'ordine e dalle Capitanerie di porto e sono stati 4.744 gli illeciti amministrativi per un totale di 8.746 violazioni. Una media di circa 30 illeciti al giorno. Sono state denunciate 4.087 persone. Trentacinque quelle arrestate e 1.094 i sequestri». Nell'ambito della filiera del cemento illegale nel 2025 in Campania sono stati accertati 1.166 reati (il 18,8% del totale nazionale).
Le sanzioni amministrative sono state 2129, per un valore complessivo dei sequestri e delle sanzioni che superano i 13 milioni di euro. Sono state denunciate 1386 persone e sono stati disposti 197 sequestri. Legambiente propone, per contrastare con maggiore efficacia i reati legati all'abusivismo edilizio lungo le coste, ma non solo lì, di ripristinare l'efficacia dell'articolo 10-bis della legge 120/2020, affidando ai prefetti l'abbattimento degli abusi edilizi non demoliti dai Comuni. Chiede inoltre di prevedere il finanziamento con 100 milioni di euro l'anno del Fondo di rotazione istituito presso la Cassa depositi e prestiti a favore dei Comuni che demoliscono abusi edilizi e di destinare 50 milioni l'anno a Procure Generali e Prefetture per l'esecuzione delle sentenze di condanna. Secondo l'associazione, poi, bisogna prevedere sanzioni penali per i dirigenti comunali che non applicano le norme contro l'abusivismo edilizio e per i funzionari delle aziende erogatrici che stipulano contratti illegittimi con proprietari di immobili abusivi. Soprattutto, l'associazione lancia un appello affinché nessuna forza politica rispolveri, in vista delle prossime tornate elettorali, la sempiterna invocazione di nuovi condoni edilizi. Nello scorso autunno, prima delle elezioni regionali, non mancarono promesse di sanatorie edilizie. Mare Monstrum passa in rassegna anche il capitolo della depurazione delle acque. Nel 2025 in Campania i reati relativi alla depurazione ed agli scarichi illegali sono stati 1.655, pari al 22,6 % del totale nazionale. La proposta di Legambiente è «di rilanciare, a livello locale e nazionale, la costruzione e l'adeguamento dei sistemi fognari e di depurazione, integrando la gestione del ciclo idrico con quella dei rifiuti». Aumentare la circolarità delle acque reflue e dei fanghi di depurazione - puntando sul riuso - è un'altra priorità evidenziata dall'associazione. «Non è stato ancora emanato - sottolinea il dossier - il Dpr su questo tema». Altra richiesta: «La piena attuazione alla Direttiva UE 2019/883 sugli impianti portuali per la raccolta dei rifiuti delle navi e la introduzione di divieti stringenti per lo scarico in mare, per esempio zone speciali di divieto anche oltre le 12 miglia dalla costa». Un altro capitolo è dedicato alla pesca illegale, relativamente alla quale Legambiente auspica «l' adozione, da parte del Governo e del Parlamento, di adeguati interventi normativi,con sanzioni efficaci»

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