Vico Equense - Non si ferma la battaglia di Francesco Emilio Borrelli contro la progressiva «privatizzazione» del mare lungo le coste campane. Questa mattina il parlamentare di Alleanza Verdi-Sinistra ha fatto nuovamente tappa allo stabilimento balneare Il Bikini, a Vico Equense, per verificare il rispetto delle normative sull'accesso pubblico alla battigia. Il controllo ha dato esito regolare: nonostante l'alta marea di questi giorni, la linea di riva è risultata libera e regolarmente fruibile da parte dei cittadini, senza alcuna interdizione. Ad accogliere il deputato non c'era questa volta il titolare dello storico lido, Riccardo Scarselli, bensì il genero Antonio Coppola. Il blitz odierno segue le forti tensioni dello scorso 27 agosto, quando Borrelli era entrato nella struttura accompagnato da una folla di cittadini e dal medico Raffaele Scarpato, da anni simbolo di una battaglia giudiziaria per il diritto di raggiungere il mare attraversando le aree in concessione. Quella mobilitazione si era conclusa senza incidenti, con molti manifestanti che erano riusciti a raggiungere la riva per un bagno simbolico. Il secondo round al Bikini segna però l'inizio di una fase successiva e più istituzionale della campagna. Borrelli ha infatti annunciato una proposta formale che presenterà nelle prossime ore ai Comuni di Castellammare di Stabia e Vico Equense: imporre ai concessionari di garantire una quota pari ad almeno il 30% di spiaggia libera all'interno di ogni singolo stabilimento. Una sfida aperta alle amministrazioni locali per ridisegnare gli equilibri tra lidi privati e beni comuni.

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