Vico Equense - Mentre La Torre del Saracino si prepara a scrivere un capitolo internazionale trasferendosi al lussuoso hotel Bellevue Syrene di Sorrento, lo chef Gennaro Esposito non abbandona la sua storica fortezza di Marina di Aequa, a Vico Equense. Negli stessi locali della trecentesca torre di avvistamento che per trentacinque anni hanno ospitato il suo regno bistellato, prende vita Caporivo, un progetto gastronomico che promette di ridefinire il concetto di cucina di territorio in Campania. Il nome scelto dallo chef è un omaggio viscerale e filologico alla geografia locale: Caporivo (o Capo Rivo) si ispira infatti all'antico toponimo della zona e alla foce del rivo d’Arco, il corso d'acqua che lambisce proprio la storica struttura. Se la Torre del Saracino spicca il volo verso la dimensione globale delle cinque stelle lusso, Caporivo risponde al desiderio profondo di riallacciare i fili con la comunità locale, offrendo una proposta inclusiva ed eccezionalmente accessibile. La filosofia alla base di Caporivo si allontana dai rigidi canoni del fine dining per abbracciare la spontaneità di una grande cucina tradizionale. L'obiettivo dichiarato da Gennaro Esposito è quello di dar vita a un locale accogliente e informale, pensato tanto per gli estimatori di lunga data quanto per i residenti della Penisola Sorrentina e per i viaggiatori alla ricerca di sapori autentici. Al centro della tavola non ci saranno più i complessi e millimetrici percorsi di degustazione della Torre, ma una linea culinaria immediata, che esalta i prodotti dell'orto, la sapidità del golfo e i grandi classici campani. I pilastri restano l'ossessiva ricerca della materia prima e la straordinaria sensibilità dello chef, declinate però in piatti dal formato generoso e dal costo decisamente democratico. L'apertura di Caporivo rappresenta una mossa di straordinaria intelligenza culturale. Evitando di lasciare vuoto un presidio storico che ha fatto la storia della ristorazione italiana, Gennaro Esposito – in collaborazione con la famiglia Attanasio – trasforma un tempio dell'esclusività in un laboratorio di accoglienza aperta. Tra le storiche mura in pietra affacciate sul Vesuvio, gli ospiti non troveranno più la solennità del bistellato, ma l'anima più verace e calorosa della costiera. Caporivo si candida così a diventare il nuovo punto di riferimento per chiunque voglia sperimentare la firma di un maestro della cucina italiana in un'atmosfera rilassata, festosa e profondamente legata alla propria terra d'origine.

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