Vico Equense - Un violento nubifragio si è abbattuto nelle ultime ore tra l'area stabiese e la penisola sorrentina, provocando pesanti ripercussioni sulla viabilità e paralizzando i collegamenti principali verso l'autostrada. Una situazione di forte criticità che ha costretto le autorità a rivoluzionare i flussi di traffico per garantire la sicurezza degli automobilisti. I disagi maggiori si registrano a Castellammare di Stabia, dove si è verificata una frana in località Panoramica. Il fango e i detriti scivolati sulla carreggiata hanno reso provvisoriamente impraticabile l'arteria stradale. Contemporaneamente, la galleria ANAS di Seiano (così come la galleria Santa Maria di Pozzano) è stata completamente invasa dall'acqua e da cumuli di detriti, costringendo alla temporanea chiusura del tratto. A causa della simultanea chiusura delle principali vie di collegamento veloci, tutto il flusso veicolare della Statale 145 è stato provvisoriamente dirottato verso il centro urbano di Vico Equense. Il centro cittadino si trova così a dover assorbire l'intera mole di auto e mezzi pesanti in transito tra Napoli e la costiera, con inevitabili code e fortissimi rallentamenti. Il primo cittadino di Vico Equense, Giuseppe Aiello, sta seguendo in prima persona l'evolversi dell'emergenza ed è intervenuto per fare il punto della situazione e rassicurare la cittadinanza: "A causa di una frana in località Panoramica, a Castellammare di Stabia, e dell’allagamento della galleria ANAS di Seiano, il traffico è temporaneamente dirottato per Vico Equense. In caso di ripristino delle condizioni della viabilità, sarà mia premura aggiornarvi. Sono in costante contatto con ANAS per conoscere i tempi di ripristino della galleria."
Le squadre di soccorso, la Protezione Civile e i tecnici dell'ANAS sono già al lavoro per liberare le carreggiate dai detriti e aspirare l'acqua all'interno dei tunnel, ma l'operazione richiede massima cautela. Agli automobilisti diretti in penisola o in uscita verso i caselli autostradali si raccomanda la massima prudenza e, laddove possibile, di posticipare gli spostamenti non strettamente necessari fino al parziale ripristino delle condizioni di sicurezza.

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