giovedì 24 settembre 2026

Sanità in Penisola Sorrentina: il Pronto Soccorso di Vico Equense resta chiuso, a nulla sono valse le proteste dei cittadini

Vico Equense - Il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha espresso con durezza la sua insoddisfazione per lo stallo sulla sanità locale: «Purtroppo non emerge nessuna novità sostanziale rispetto a quanto già noto. Occorre che il presidente della Regione e la sua giunta assumano una posizione chiara ed inseriscano la riapertura del presidio nella programmazione sanitaria regionale». Con queste parole il primo cittadino fotografa il blocco della situazione per il Pronto soccorso dell'ospedale «De Luca e Rossano» di Vico Equense, la cui riapertura a breve termine appare ormai del tutto esclusa. La struttura era stata chiusa nell'ottobre del 2020 a causa dell'emergenza Covid per dirottare medici e infermieri verso altri presidi e, da allora, i problemi strutturali di organico sono rimasti del tutto irrisolti. A nulla sono valsi i picchetti, i cortei e le mobilitazioni organizzate con determinazione dai cittadini in questi anni: la voce della piazza e le proteste della comunità locale sono rimaste totalmente inascoltate nei fatti. Secondo le critiche sollevate dai comitati civici e dalle opposizioni territoriali, questa paralisi rappresenta un fallimento della politica di centrosinistra che guida l'amministrazione regionale, accusata dai detrattori di non aver saputo dare risposte concrete alla crisi della sanità locale e di aver lasciato il comprensorio senza un presidio fondamentale. Attualmente, i residenti della zona in caso di emergenza sono costretti a subire la mancanza dell'unità operativa, venendo dirottati verso gli ospedali «Santa Maria della Misericordia» di Sorrento o «San Leonardo» di Castellammare di Stabia, con tutti i rischi connessi ai lunghi e pericolosi tempi di trasferimento.

 

La causa principale del blocco della struttura resta la gravissima carenza di personale che affligge il comparto sanitario. Al momento non sussistono le condizioni minime di sicurezza per procedere al ripristino del servizio: per riaprire il Pronto soccorso occorrerebbero infatti almeno 50 figure sanitarie, tra cui almeno 12 medici.Per tamponare i pesanti disagi della cittadinanza si punta a una soluzione parziale ma immediata. Entro i primi due mesi è previsto il potenziamento del Punto di primo intervento attraverso l'apertura di un ambulatorio dedicato esclusivamente ai codici bianchi, verdi e azzurri. La struttura offrirà accoglienza, visite ed esami di base per le urgenze minori a pazienti di tutte le età. Per i casi più gravi, invece, resterà operativa sul posto un'ambulanza medicalizzata pronta per il trasferimento d'urgenza verso gli ospedali di riferimento. Sul fronte del potenziamento generale del presidio «De Luca e Rossano», si punta inoltre a reclutare tramite concorso nuove risorse per i reparti di Chirurgia generale, Ostetricia e Neonatologia, oltre a un potenziamento della diagnostica che porterà le sedute per le Tac da una a tre a settimana. Infine, è stata avanzata la richiesta alla Regione per attivare un Pronto soccorso oculistico attivo 24 ore su 24. Il servizio sfrutterebbe il personale specializzato già presente in azienda per creare un presidio di eccellenza notturna, oggi del tutto assente in Campania nelle ore più tarde.

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