martedì 29 settembre 2026

Pozzano, il doppio danno galleria chiusa e sgomberi

MOBILITÀ

di Fiorangela d'Amora - Il Mattino

Castellammare di Stabia - Impianto antincendio fuori uso, la galleria Santa Maria di Pozzano resterà chiusa fino a metà ottobre. La pioggia di venerdì scorso che si è abbattuta nell'area stabiese e dei Monti Lattari ha causato interruzioni alla circolazione, sgomberi e danni ad attività commerciali. I primi a fare le spese sono stati gli automobilisti che sin da subito non hanno potuto accedere al tunnel allagato. Le verifiche delle ore successive hanno portato alla conta dei danni che si sono rivelati particolarmente gravi per gli impianti. «L'acqua e il materiale fangoso e detritico accumulatosi, che hanno invaso i locali tecnici dedicati all'impianto antincendio - fa sapere Anas - ne hanno compromesso la funzionalità. In relazione a ciò, è in fase di esecuzione un'attività tecnica dedicata alla stima dei danni subiti per quantificare e dettagliare le successive attività di ripristino». Interventi che non termineranno prima del 15 ottobre. Intanto resterà aperto il vecchio ingresso, nel comune di Vico Equense, che permette il passaggio nella seconda parte della galleria e conduce a Seiano. Un danno per la circolazione veicolare in ingresso e in uscita dalla Penisola Sorrentina che già in questi giorni ha subito la chiusura facendo registrare lunghe code e rallentamenti. In questo senso arriva la dura nota di Federalberghi: «La chiusura della galleria diventa così l'ennesimo elemento di fragilità di un sistema che non può essere affidato alla gestione dell'emergenza. A pagarne il prezzo sono residenti, lavoratori, imprese e visitatori, mentre ogni difficoltà rischia di riflettersi sull'immagine internazionale della Penisola Sorrentina». 

GLI SGOMBERI 

Sul versante stabiese invece i danni si sono concentrati principalmente nell'area di Pozzano dove residenti e attività commerciali sono stati sgomberati in attesa della messa in sicurezza. Lo ha deciso la commissione straordinaria che ha interdetto l'accesso alla spiaggia «La Palombara», ha obbligato i residenti dell'unico edificio presente su via Acton a sgomberare case, strutture ricettive e il ristorante che pure era stato invaso da fango e detriti. «La sede stradale e le condizioni del versante non garantiscono la sicurezza e le vie di fuga in caso di nuovi eventi meteorologici, rendendo urgente l'allontanamento dei residenti». Così si legge nell'ordinanza commissariale firmata dal prefetto Dario Caputo, capo della commissione straordinaria. Un atto emanato dopo l'incontro di domenica sera con il prefetto di Napoli Michele di Bari arrivato a Castellammare per fare il punto della situazione sulle difficoltà riscontrate anche per la zona di Madonna della Libera. La prima pioggia ha riportato l'attenzione sul rischio idrogeologico e sull'assenza di manutenzione di canali e vasche di contenimento. «Città Metropolitana e Regione Campania, proprietarie del Monte Faito, apriranno a breve un tavolo tecnico per definire un piano di manutenzione ordinaria del monte - ha detto il prefetto di Napoli Michele di Bari - per evitare ruscellamenti e prevenire nuovi smottamenti in vista dell'inverno». In via Bonito e via Caio Duilio invece ieri i cittadini sono scesi in strada per chiedere la rimozione del fango. «È stata attivata una ditta specializzata, che è attualmente impegnata nelle operazioni necessarie» fanno sapere i commissari.

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