sabato 19 settembre 2026

Il Vervece si stringe nel ricordo: nuove targhe nel santuario dei subacquei e premi alla solidarietà

Massa Lubrense - Fede, memoria e amore per il mare si sono fusi ancora una volta attorno allo Scoglio del Vervece per la 52ma edizione della Madonnina del Vervece. Nello specchio d'acqua di Massa Lubrense, diventato negli anni un vero e proprio santuario sottomarino, la comunità dei subacquei e le istituzioni si sono riunite per celebrare la protettrice di chi vive e lavora sul mare e per onorare il ricordo di chi tra quelle acque ha trovato il proprio destino. Come da tradizione, il momento più toccante della manifestazione ha visto protagonisti i nuclei subacquei di Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato. I sommozzatori delle forze dell'ordine si sono immersi a dodici metri di profondità per deporre una corona d'alloro ai piedi della statua bronzea della Madonnina. Da quest'anno, le pareti di roccia sommerse custodiscono nuove storie di profondo legame con il mare. Tra le nuove targhe apposte figurano i nomi di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia, le due stimatissime ricercatrici ed esperte di biologia marina che hanno perso la vita insieme ad altri tre subacquei durante una tragica immersione alle Maldive. Accanto al loro, è stato impresso nella roccia anche il nome di Antonino Pane, il pescatore locale travolto e ucciso da un gommone nel 2017, la cui memoria continua a vivere nel cuore della comunità di Marina della Lobra. Ai microfoni del Tgr Rai Campania, Carlo Sommacal, familiare delle vittime della tragedia alle Maldive, ha espresso la profonda commozione dei parenti per un riconoscimento che unisce idealmente due mari lontani sotto la protezione della Vergine del Vervece.


La manifestazione, coordinata dal presidente della Fondazione Vervece, Gaetano Milone, ha vissuto un altro capitolo significativo sul piano civile e religioso con il conferimento dei premi annuali. Il prestigioso Premio Massimo Milone è stato assegnato a Padre Enzo Fortunato, oggi responsabile della comunicazione per i progetti speciali della Basilica di San Pietro in Vaticano. Un premio che riconosce l'impegno costante del francescano nella divulgazione dei valori della pace, dell'ambiente e della solidarietà, temi centrali anche nella salvaguardia del nostro patrimonio marino. Tra i grandi protagonisti della giornata anche Mimmo Falco, decano dei giornalisti della Campania e figura di riferimento per l'informazione regionale, premiato per la sua lunghissima e autorevole carriera. «Il Vervece non è solo uno scoglio, è un simbolo universale di rispetto per il mare e per la vita», ha sottolineato Gaetano Milone nel tracciare il bilancio di un'edizione particolarmente densa di significato emotivo. Un messaggio rilanciato anche da Padre Enzo Fortunato, che ha ricordato come il mare debba sempre essere un luogo di incontro, di lavoro sicuro e di ricerca scientifica, mai di tragedia. La cinquantaduesima edizione si chiude così lasciando una traccia ancora più profonda sui fondali di Punta Campanella, dove la memoria non rischia di essere cancellata dalle correnti.

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