Massa Lubrense - Fede, memoria e amore per il mare si sono fusi ancora una volta attorno allo Scoglio del Vervece per la 52ma edizione della Madonnina del Vervece. Nello specchio d'acqua di Massa Lubrense, diventato negli anni un vero e proprio santuario sottomarino, la comunità dei subacquei e le istituzioni si sono riunite per celebrare la protettrice di chi vive e lavora sul mare e per onorare il ricordo di chi tra quelle acque ha trovato il proprio destino. Come da tradizione, il momento più toccante della manifestazione ha visto protagonisti i nuclei subacquei di Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato. I sommozzatori delle forze dell'ordine si sono immersi a dodici metri di profondità per deporre una corona d'alloro ai piedi della statua bronzea della Madonnina. Da quest'anno, le pareti di roccia sommerse custodiscono nuove storie di profondo legame con il mare. Tra le nuove targhe apposte figurano i nomi di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia, le due stimatissime ricercatrici ed esperte di biologia marina che hanno perso la vita insieme ad altri tre subacquei durante una tragica immersione alle Maldive. Accanto al loro, è stato impresso nella roccia anche il nome di Antonino Pane, il pescatore locale travolto e ucciso da un gommone nel 2017, la cui memoria continua a vivere nel cuore della comunità di Marina della Lobra. Ai microfoni del Tgr Rai Campania, Carlo Sommacal, familiare delle vittime della tragedia alle Maldive, ha espresso la profonda commozione dei parenti per un riconoscimento che unisce idealmente due mari lontani sotto la protezione della Vergine del Vervece.
sabato 19 settembre 2026
Il Vervece si stringe nel ricordo: nuove targhe nel santuario dei subacquei e premi alla solidarietà
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