domenica 6 settembre 2026

Meta. Spiagge, c'è il sì al piano «tagliati» i lidi: da 19 a 8

LA SVOLTA 

di Massimiliano D'Esposito e Fiorangela d'Amora

Meta - Il consiglio comunale di Meta approva all'unanimità il Piano attuativo demaniale (Pad) per la gestione del litorale. È la prima località della penisola sorrentina ad aver adottato in via definitiva lo strumento urbanistico e tra le prime della Campania. Ora il provvedimento sarà trasmesso alla Regione per la verifica di conformità rispetto al Puad, dopodiché potrà produrre i propri effetti. L'elaborato, redatto dall'architetto Francesco Cimmino, con l'architetto Diego Savarese nel ruolo di Responsabile del procedimento, rispetta rigorosamente i target imposti da Palazzo Santa Lucia, prevedendo un 30% di spiagge libere rispetto ad un 70% destinato alle concessioni. Un grosso passo in avanti se si pensa che oggi gli spazi fruibili gratuitamente sono appena l'11% del totale. 

GLI ARENILI 

Il piano divide l'intero demanio marittimo, per una superficie di 18.421 metri quadrati, in tre zone: Alimuri, Marina di Meta e Purgatorio. E per ciascuna di esse il Pad fissa una precisa ripartizione degli spazi. Per la zona di Alimuri sono previste tre concessioni e un tratto di spiaggia libera con annesso chiosco bar. Alla Marina di Meta ci saranno due stabilimenti e due aree destinate alla libera fruizione con un locale bar. Infine nell'area del Purgatorio previste tre concessioni, una spiaggia libera ed un chiosco bar. I lidi, quindi, passeranno dai 19 odierni ad otto. Stabilimenti che potranno disporre di una superficie massima per ciascun lotto pari a 4.500 metri quadrati, con una struttura coperta e semicoperta per un massimo del 20% dell'area in concessione ed un ulteriore 5% destinata a verde o a spazio comune. Ogni esercizio dovrà disporre di una serie di servizi minimi. Le spiagge libere, invece, potranno essere gestite direttamente dal Comune o affidate a terzi. «Il Pad - sottolinea il vice sindaco ed assessore al Demanio, Pasquale Cacace - non rappresenta soltanto un adempimento amministrativo, ma è lo strumento con cui il Comune definisce una visione complessiva per la gestione del litorale con norme chiare e coerenti, perseguendo l'equilibrio tra tutela del patrimonio naturale e paesaggistico, sviluppo economico del comparto turistico e uso pubblico e inclusivo della risorsa costiera». Importante anche il contributo dell'opposizione: «Abbiamo fatto la nostra parte - rivendica il capogruppo Francesco Pane - e vigileremo affinché il contenuto del Pad trovi concreta applicazione». 

CASTELLAMMARE 

A Castellammare, invece, non ci sarà nessuna gestione per le spiagge libere di Pozzano, Palombara e La Rotonda. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Comune contro la sospensiva al provvedimento di revoca disposto lo scorso aprile. La vicenda era iniziata con l'amministrazione di Luigi Vicinanza che aveva firmato il provvedimento di decadenza dell'autorizzazione demaniale e la revoca immediata dell'affidamento in gestione dei tre arenili. I titolari della concessione si erano rivolti al Tar che, in attesa della discussione di merito, prevista per aprile 2027, aveva sospeso la revoca comunale concedendo agli imprenditori balneari di lavorare un'altra estate sulle tre spiagge stabiesi. Ma giovedì è arrivata la decisione del Consiglio di Stato che ha ritenuto che l'appello proposto dal Comune meriti accoglimento, «dando prevalenza ai profili di tutela della legalità».

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