sabato 5 settembre 2026

Circumvesuviana, pronto il piano d’autunno: tornano le fermate intermedie e scatta il "premio" anti-sciopero

Più treni per i pendolari, stop ai "direttissimi" sulla Napoli-Sorrento e incentivi economici legati alla presenza sul posto di lavoro. Sono queste le mosse principali del nuovo amministratore unico di Eav, Pietro Diamantini, per ridisegnare il servizio della Circumvesuviana. Il nuovo piano orario sarà presentato a metà settembre e diventerà pienamente operativo a partire da ottobre.

Vico Equense - La novità più attesa da chi viaggia ogni giorno riguarda il ripristino delle fermate nelle stazioni intermedie della tratta Napoli-Sorrento, penalizzate negli ultimi anni dalla politica dei treni direttissimi. Entro ottobre, i convogli torneranno a fermarsi regolarmente a San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e Torre del Greco. Per fare spazio a queste corse a favore dei pendolari, viene confermata la sospensione del «Campania Express», il servizio turistico verso Sorrento ormai ritenuto incompatibile con le esigenze di chi si sposta quotidianamente per lavoro o studio. L'obiettivo dell'azienda è passare a un orario cadenzato fisso per eliminare l'attuale variabilità dei passaggi (oggi ogni 36 minuti), garantendo maggiore regolarità ed evitando agli utenti di dover consultare continuamente i tabelloni. Per scongiurare l'allungamento dei tempi di viaggio dovuto alle nuove fermate, Eav ha già rimosso ad agosto circa la metà dei rallentamenti causati da scambi vecchi di decenni, puntando a eliminarne il 90% entro ottobre.

 

Sul fronte della flotta, mentre si registrano ancora i noti ritardi nella consegna dei nuovi convogli spagnoli, Eav annuncia l'arrivo di qualche treno in più per l'autunno e l'immediato inserimento di due convogli Metrostar rimessi a nuovo. La vera novità strutturale riguarda però le officine, dove ha debuttato un turno notturno pensato per intercettare e riparare i guasti prima che i treni escano al mattino. Resta invece critica la situazione della linea Nola-Baiano, interrotta tra Napoli e Volla per i cantieri del Centro Direzionale; la riapertura non avverrà prima del 2027, e i comitati dei pendolari chiedono un tavolo urgente alla Regione. A fare discutere è anche il nuovo accordo sul Premio di Risultato 2026, firmato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa Cisal, ma non dal sindacato Or.s.a. Il premio, che vale 1.700 euro in welfare o 1.261 euro in busta paga, è legato per il 75% a obiettivi di puntualità, sicurezza e chilometri percorsi. L'accordo introduce tuttavia una rigida clausola "anti-sciopero": per incassare il bonus pieno, il dipendente deve garantire la presenza in servizio ad almeno il 95% delle giornate previste. Se le presenze scendono sotto il 92%, l'incentivo sparisce del tutto. Una misura pensata per disincentivare le astensioni dal lavoro che ha già acceso forti polemiche tra le sigle sindacali non firmatarie.

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