domenica 6 settembre 2026

Caso Ospedale Vico Equense: Perché non si chiede un incontro al Presidente della Regione Roberto Fico?

Vico Equense - La mobilitazione civile per il presidio ospedaliero "De Luca e Rossano" non accenna a spegnersi. Da mesi, cittadini e comitati locali mantengono accesi i riflettori sul mancato ripristino del Pronto Soccorso, un servizio considerato vitale per la sicurezza sanitaria di un territorio geograficamente complesso come la Penisola Sorrentina. Tuttavia, in mezzo alle proteste di piazza e ai sit-in sotto le mura della struttura, si fa largo con insistenza una domanda tra i corridoi della politica locale e tra i residenti: perché non viene formalizzata una richiesta di incontro urgente direttamente con il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico? Le critiche piovute su quella che alcuni definiscono una "protesta sterile" si concentrano sul bersaglio delle contestazioni. Manifestare sotto un presidio ormai svuotato delle sue funzioni d'emergenza o sollecitare esclusivamente i vertici dell'ASL Napoli 3 Sud rischia di trasformarsi in un vicolo cieco. La gestione strategica della sanità, l'allocazione delle risorse e i piani di riorganizzazione della rete ospedaliera fanno capo direttamente a Palazzo Santa Lucia. È la giunta guidata dal Governatore Roberto Fico ad avere l'ultima parola sui destini dei presidi territoriali. A maggior ragione oggi, con la guida della Regione affidata a un esponente di spicco del Movimento 5 Stelle, un confronto diretto appare una via obbligata. Il Movimento ha fatto da sempre della difesa della sanità pubblica e dell'ascolto dei territori i propri cavalli di battaglia ideologici.


Chiamare in causa un Presidente con questa storia politica significa interloquire con un interlocutore che, per manifesto politico, non dovrebbe ignorare il grido d'aiuto delle comunità locali e dei comitati civici. Scavalcare i passaggi intermedi per pretendere un confronto a Napoli rappresenterebbe per Vico Equense la vera svolta istituzionale. Fino a quando la battaglia rimarrà confinata alle fiaccolate e ai presidi di fronte ai cancelli chiusi, il rischio di un nulla di fatto resterà altissimo. Per evitare che i timori di una mobilitazione infruttuosa si avverino, la strada appare tracciata: sfidare il nuovo corso della Regione Campania sul terreno dei suoi stessi principi fondamentali, portando le ragioni del "De Luca e Rossano" direttamente sulla scrivania di Roberto Fico. Solo allora si capirà se la sanità in Penisola Sorrentina rappresenta davvero una priorità per la nuova governance a Cinque Stelle.

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