venerdì 11 settembre 2026

World Cleanup, sfida allo spreco alimentare

di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli - Ritorna il World Cleanup Day, evento che fu promosso alcuni anni fa dall'organizzazione non governativa estone Let'sDo It! World per sensibilizzare sul tema dell'abbandono e della produzione incontrollata di rifiuti attraverso iniziative di raccolta e prelievo, di informazione ai cittadini e di interlocuzione con le istituzioni. Ogni anno coinvolge migliaia di associazioni ed organizzazioni in ogni parte del mondo. In Italia fa riferimento a Let's Do It! Italy. Il World Cleanup Day è in programma dal 20 settembre fino al 4 ottobre. «In Campania - ha detto ieri nella sede del Csv durante la presentazione dell'evento Vincenzo Capasso, presidente di Let'sDo It! Italy - ad oggi sono previsti una cinquantina di eventi: in Italia 1.400. Sono per ora coinvolti 212 Paesi». Se nell'edizione 2025 il tema era quello dei rifiuti tessili, nel 2026 il focus è stato spostato sui rifiuti che provengono dall'incredibile quantità di cibo che si butta via. Insomma, sugli sprechi alimentari. Sono dunque previsti eventi di divulgazione e informazione, per esempio in alcune scuole, che viaggeranno in parallelo con le iniziative di pulizia sul territorio da rifiuti di ogni sorta Queste ultime si terranno, tra l'altro, sul Vesuvio. Ci sarà anche Legambiente, come ha detto ieri Maria Teresa Imparato, la presidente in Campania dell'associazione: «Anche quest'anno daremo una mano con i nostri soci e con i nostri volontari».

 

Maurizio D'Ago, avvocato e presidente di Acli Campania, ieri ha riflettuto su come si potrebbe destinare più efficacemente di oggi ciò che viene sprecato del cibo a chi cibo ne ha poco. «Le aziende - ha detto - sono ancora restie ad aderire ai progetti fatti in base alla legge Gadda, quella che fu approvata per destinare i cibi in eccedenza ai bisognosi, perché evidentemente i benefici non sono particolarmente appetibili. Servirebbero incentivi fiscali, oltre ai risparmi sulla Tari. Sarebbe utile, come prevede già una legge in Lombardia, privilegiare negli appalti pubblici chi è virtuoso nella gestione delle eccedenze». Sergio Costa, parlamentare dei Cinque Stelle che è stato ministro dell'Ambiente e generale dei carabinieri forestali, ha fornito ieri un dato significativo: «In Italia sono sprecate ogni anno 5 milioni di tonnellate di cibo». E ha aggiunto: «La norma Gadda è ottima, ma necessita di aggiornamenti. Iniziamo a parlare di filiera produttiva di prossimità, per evitare lo spreco della sovrapproduzione. Parliamo di bio e lotta biologica integrata. Servono norme per favorire la piccola produzione di prossimità e così facendo si favorirebbe anche il recupero delle aree interne, dove tanti territori agricoli sono in abbandono». Anch'egli ha sostenuto «la necessità di clausole per favorire negli appalti per le mense pubbliche le aziende virtuose che non sprechino il cibo, che privilegino i fornitori di prossimità ed i prodotti bio»

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