lunedì 14 settembre 2026

Tra le Città dei Limoni ora c'è anche Procida

L'associazione è stata istituita ad Amalfi per tutelare e valorizzare la coltivazione dell'agrume 

di Francesco Parrella - Il Corriere del Mezzogiorno

Il Comune di Procida aderisce come socio fondatore alla «Città dei Limoni», l'associazione dei Comuni, dei paesaggi e delle Comunità limonicole d'Italia, nata ad Amalfi il mese scorso per tutelare e valorizzare la tradizione della coltivazione del limone. Oltre a Procida e Amalfi hanno aderito finora Sorrento, Vietri sul Mare, Maiori, Ravello, ma anche piccoli centri come San Vito in Sardegna e Limone sul Garda in Lombardia, territori diversi ma con una forte identità legata all'agrumicoltura. Attraverso questa rete l'isola di Arturo prova a rilanciare la sua tradizione limonicola, con l'obiettivo di arrivare al riconoscimento Igp per il suo «limone pane». Attualmente questo storico agrume è protetto dal solo marchio De.Co. (denominazione comunale), ed è inserito nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali campani. «Il riconoscimento Igp - si legge nella delibera consiliare di adesione all'associazione nazionale - rappresenterebbe uno strumento fondamentale per la tutela della produzione locale, la valorizzazione dell'agricoltura procidana, il sostegno ai produttori, la promozione del territorio e lo sviluppo di un modello di turismo sostenibile legato alle eccellenze agroalimentari dell'isola». Viene anche ricordato che il marchio Igp permetterebbe «di tutelare un pò le caratteristiche specifiche del limone pane che lo vedono sostanzialmente un po' diverso dal limone amalfitano e sorrentino». L'agrume giallo di Procida è infatti una varietà che deriva dal Femminello ovale; ha dimensioni medio-grandi e dalla buccia a grana grossa e per questo gli isolani gli hanno dato il nome di «limone pane». Anche il sapore è particolare, non aspro ma dolce e delicato, poco acido e con una polpa succosa quasi del tutto priva di semi.

 

La buccia, poi, è ricca di oli essenziali e va benissimo per la preparazione del limoncello. A Procida la coltura è da tempo in una fase di regresso, con molti ettari in totale abbandono. Anche qui infatti a causa del cambio di vocazione dell'isola, sempre più orientata verso il turismo e i servizi, l'agricoltura primaria ha subito una forte penalizzazione. Intanto, nell'attesa che si avvii il percorso per l' Igp, l'adesione all'associazione nazionale mira a recuperare quelle superfici agricole abbandonate e a promuovere la sostenibilità della filiera, anche attraverso lo sviluppo di itinerari tematici ed eventi educativi sul limone.

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