LO SCENARIO
di Gianluca Agata - Il Mattino
Napoli - Scende in campo Luna Rossa. È la sua settimana, quella che porta alle prime regate ufficiali napoletane. Ci saranno i convocati per la pre-regata e Max Sirena prenderà parte a un panel sull'America's Cup nell'ambito della Giornata dello Sport Italiano nel Mondo. Domani il Ceo del team italiano parlerà della sfida e, nel pomeriggio, gli AC40 raggiungeranno Nisida. È un po' come l'ingresso della prima donna. A luglio colsero tutti di sorpresa scendendo per primi in acqua dopo aver incontrato il sindaco. Oggi raggiungono Nisida per ultimi, pronti a scendere nella contesa delle regate. Si comincia, dunque.
IL DIRIGENTE
«Prima eravamo un po' tutti qui a spot. Adesso, con questo evento preliminare di settembre, avremo già un assaggio di quello che sarà Napoli il prossimo anno», le parole di Sirena nell'incontro di Pietrarsa di qualche settimana fa. Oggi il Ceo sarà presente alla Terza Edizione della Giornata dello Sport Italiano nel Mondo, rassegna tematica volta a valorizzare le eccellenze del nostro Paese anche in questo ambito, organizzata dal Ministero degli Esteri alla Farnesina. Presenti i ministri Tajani e Abodi, i vertici di Sport e Salute, il soggetto attuatore del Governo per la Coppa America, il presidente Marco Mezzaroma, l'amministratore delegato Diego Nepi Molineris, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio. Si parlerà della Coppa America napoletana e di quello che rappresenta per l'Italia intera.
I CONVOCATI
Per i primi giorni della settimana, forse anche oggi, attesi i convocati per la pre-regata napoletana. Dodici velisti che tornano in acqua dopo la vittoria di Cagliari. Sarà un modo per vedere nuovamente Peter Burling e Marco Gradoni tanto per fare due nomi. Max Sirena sarà poi protagonista nuovamente domani in occasione di un incontro all'Ordine dei giornalisti dove Luna Rossa darà in qualche modo il via ufficiale alla stagione napoletana. Nel pomeriggio gli AC40 si trasferiranno in navigazione dai cantieri Palumbo Shipyard a Bagnoli. Ricorda un po' quanto avvenne nel 2012, quando Luna Rossa Piranha e Luna Rossa Swordfish arrivarono alla base di Mergellina, allora sulle boe dinanzi al Consolato americano, da Gaeta, in navigazione, con Pigi De Felice, trimmer napoletano, a fare da padrone di casa e a spiegare venti e correnti. Questa volta, ad attendere il team italiano ci sarà anche Sport e Salute, che nel pomeriggio sarà presente sui pontili della base flegrea.
LA SARDEGNA
Per una base napoletana che prende forma, con almeno una qualche decina tra velisti e addetti con incarichi diversi, continua quel filo diretto con Cagliari dove incrocia l'AC75. Come spiegato da Sirena il programma corre parallelo. Con l'AC40 impegnato a Napoli, in Sardegna si procede alla manutenzione dell'AC75, e viceversa: con il programma di AC40 fermo si lavora sulla big boat. Luna Rossa entrerà nella base presumibilmente all'inizio del prossimo anno. Non c'è fretta: con l'AC75 che opera a Cagliari e il resto del team che ha trovato casa nel cantiere napoletano, la base di Bagnoli dovrà essere al massimo della sua operatività per la prossima primavera.
IL TEAM USA
Primi giorni di mare anche per Team Usa. In un'intervista diffusa dai canali ufficiali di Sport e Salute, il Ceo di American Racing Challenger, Ken Read, si dice entusiasta di Napoli: «Quando guardi l'area di Bagnoli e vedi tutti i lavori che si stanno facendo, ti rendi conto che alla fine saranno l'Italia e Napoli a vincere», dice. «Ci sono state diverse America's Cup utilizzate per rivitalizzare le comunità, per cambiarle in meglio. Quello che sta accadendo qui contribuirà a rigenerare profondamente tutta l'area». Una visione che, spiega Read, coincide con quella di American Racing Challenger: «Una parte fondamentale della nostra legacy è portare la vela a un pubblico più ampio e soprattutto ai giovani. Per noi non è semplicemente importante, è fondamentale». È la stessa strada intrapresa negli Stati Uniti da Sail Newport, il club di riferimento del team, impegnato nella diffusione della vela e nell'avvicinamento dei più giovani allo sport. Un percorso che trova un parallelo anche in Italia, dove il Governo sta lavorando per portare la vela e la cultura del mare nelle periferie, creando nuove opportunità per i ragazzi, a partire da Caivano. Poi un aneddoto sul primo impatto con Napoli, memorabile grazie a un taxi: «Non sono mai stato così spaventato in vita mia durante una corsa attraverso Napoli». Infine la battuta: «Sono felice di dire che non è cambiato nulla! »

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