Vico Equense - Oggi, 13 settembre, la comunità di Vico Equense si stringe lungo i tornanti che salgono verso il Monte #Faito per celebrare la Madonna dell’autista. Quella che per molti automobilisti è una sosta quotidiana di preghiera o un semplice sguardo rivolto alla roccia, racchiude in sé una storia di lavoro, tragedia e fede che dura da oltre settant'anni. Per capire l'origine di questa ricorrenza bisogna tornare al 1955, l'anno in cui si stava realizzando l'ardita strada destinata a collegare la frazione di Moiano con la vetta del Faito. Un’opera ingegneristica complessa e pericolosa, segnata purtroppo dal dramma: lo scoppio improvviso di una mina costò infatti la vita a un giovane operaio. Fu proprio durante quegli scavi millimetrici nella viva roccia che accadde l'imprevisto. Giunti nella zona tristemente nota come "malo passo", l'esplosione del tritolo sbriciolò la montagna, rivelando una cavità naturale fino ad allora nascosta. Agli occhi dei lavoratori e dei primi curiosi, quell'antro scavato nel ventre della roccia apparve subito straordinariamente simile alla celebre Grotta di Lourdes. L'evento non lasciò indifferente la comunità locale. Francesco Cannavale, figura religiosa della parrocchia di Massaquano, insieme al Maresciallo dei Carabinieri dell'epoca, ebbe l'intuizione di trasformare quel luogo di fatica e dolore in un presidio di speranza. Decisero così di collocare una statua della Vergine Maria all'interno della grotta. L'intento era chiaro: affidare alla protezione della Madonna tutti gli autisti, i camionisti e i viaggiatori che si prestavano a percorrere una strada di montagna allora impervia e ricca di insidie.Da quel lontano 13 settembre 1955, la tradizione curata dalla Parrocchia S. Giovanni Battista non se è mai interrotta. Il programma di oggi prevede la partenza alle ore 16:30 dalla piazza di Massaquano con la navetta EAV. Successivamente, alle ore 17:00, si terrà l'omaggio floreale a cui seguirà la consueta Santa Messa in località "Conca". La funzione non è solo un momento di devozione Mariana, ma rappresenta un'importante occasione per fare memoria e ricordare tutte le vittime della strada del territorio costiero. Ancora oggi, la Madonna dell'autista resta lì, incastonata nella roccia del Faito, a ricordare a chiunque passi il valore della prudenza e il conforto della memoria.

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