di Antonino Siniscalchi - Il Mattino
Vico Equense - La pizza di Vico Equense ha una prova da superare: restare se stessa mentre prova a conquistare il mondo. È questa la sfida racchiusa nel titolo della nona edizione di Pizza a Vico, "Un sapore senza confini", in programma da martedì 15 a giovedì 17 settembre nel centro della città. Una manifestazione nata dalla comunità dei pizzaioli e diventata negli anni un appuntamento capace di mettere insieme gastronomia, territorio, cultura, solidarietà e spettacolo. Il cuore dell'edizione 2026 saranno le 30 pizzerie partecipanti, con circa cento pizzaioli impegnati nei tre giorni. Margherita, Marinara e Pizza Speciale porteranno a 78 le proposte, alle quali si aggiungeranno la pizza dolce e il percorso dedicato al senza glutine. Un'offerta ampia che permette di leggere la Pizza di Vico non come una ricetta immobile, ma come una tradizione capace di confrontarsi con la creatività. E proprio il pubblico sarà chiamato, per la prima volta, a scegliere la pizzeria vincitrice. Il voto sarà riservato ai possessori del ticket, attraverso il QR code collegato al sito della manifestazione. Il giudizio popolare diventa così parte integrante della festa e accompagnerà la proclamazione finale, prevista giovedì 17 settembre alle 23.45 a Piazzale Siani.
MARTEDÌ 15 SETTEMBRE SI ACCENDONO I FORNI
L'apertura ufficiale è fissata alle 19 a Piazzale Siani, con l'inaugurazione della nona edizione e l'avvio del percorso gastronomico. In via Roma, per tutte le tre giornate, Arte Casearia di Vico proporrà un percorso dedicato all'incontro tra pizza, latte e tradizione casearia. Alle 20 e alle 21 il Presidio Slow Food della Noce della Penisola Sorrentina proporrà "La Noce in Tour", con racconto, analisi sensoriale e degustazione.
Alle 20 e alle 21, l'Aprol guiderà invece il pubblico alla scoperta dell'olio extravergine di oliva e del suo rapporto con la pizza, attraverso assaggi comparati sulle focacce preparate dai pizzaioli vicani. Alle 21.30, spazio al laboratorio sulla produzione del Provolone del Monaco DOP. Alle 22 la Pizza di Vico De.Co. incontrerà alcuni dei prodotti simbolo della Campania: Pomodoro San Marzano DOP, prodotti dell'Arte Casearia di Vico e Provolone del Monaco DOP. Per tutta la manifestazione, gli stand dei Consorzi di Tutela consentiranno di conoscere produzioni, tecniche e persone della filiera agroalimentare. Coldiretti Napoli proporrà invece uno spazio dedicato ai prodotti della terra e alla filiera corta. Non soltanto gastronomia. Le vie del centro saranno attraversate da spettacoli e animazione. La Boomerang Orkestra aprirà la serata con la propria street band, mentre Il Sogno di Fuoco Pizza C Pop Edition, Besteiras, Pulcinella, Teresina e il profumo della pizza e Le avventure giullaresche di Ernesto e Oreste alla conquista dell'ultima fetta di pizza porteranno comicità, giocoleria, teatro e performance itineranti. Tra gli appuntamenti anche Ai miei tempi... si stava meglio, anteprima nazionale dedicata a un passato fatto di vinili, cassette, Tamagotchi e telefoni senza connessione.
MERCOLEDÌ 16 SETTEMBRE PIZZA, INCLUSIONE E CULTURA
La seconda giornata comincerà alle 10.30 a Piazzale Siani con PizziAmo, iniziativa dedicata all'inclusione sociale attraverso il linguaggio della pizza. Associazioni del territorio, pizzaioli e Oltre il Guscio saranno coinvolti in un momento di incontro e degustazione. La festa proseguirà nel centro storico con i laboratori e gli stand gastronomici, mentre la cultura entrerà stabilmente nel percorso attraverso l'apertura dei siti monumentali e museali della città: dalla Pinacoteca Asturi all'Antiquarium Aequano "Silio Italico", dalla Mostra permanente del Cinema della Penisola Sorrentina al Museo Armando De Stefano, fino alla Venerabile Arciconfraternita dell'Assunta, alla Chiesa della SS. Annunziata e alla Chiesa di Punta Mare. Il progetto Vico racconta Vico trasformerà inoltre il centro storico in una sorta di galleria diffusa, con mostre ed esposizioni di artisti vicani. In serata sarà la Euroband Murgia Altamura a portare la musica lungo le strade, mentre il Cinema Sferico, allestito in Corso Umberto I, offrirà proiezioni a 360 gradi all'interno di una cupola gonfiabile, con tre spettacoli ogni sera.
GIOVEDÌ 17 SETTEMBRE I BAMBINI, POI IL VERDETTO
Alle 10 a Piazzale Siani spazio a PizziAmo Kids, laboratorio destinato agli alunni delle classi terze della scuola primaria. Saranno gli stessi pizzaioli a guidare i bambini nella preparazione della pizza, trasformando impasto e ingredienti in un'esperienza didattica fatta di manualità, gioco e condivisione. La giornata conclusiva continuerà tra degustazioni, incontri, produzioni agroalimentari e spettacoli. Il centro sarà attraversato dalla parata Oneira, con il Custode dei Sogni, strutture alate su trampoli ed elementi luminosi. Poi, alle 23.45, sempre a Piazzale Siani, il momento finale: la premiazione della pizzeria scelta dal pubblico e i saluti ai protagonisti della nona edizione. Dietro la festa resta, però, una questione più profonda. La De.Co. "Pizza di Vico al Metro", riconosciuta dal Comune nel 2023, lega formalmente il prodotto alla comunità che lo ha fatto crescere. Non è una DOP né una IGP, ma una denominazione comunale che racconta un'identità locale. E identità significa anche filiera. Provolone del Monaco, Pomodoro San Marzano, Pomodorino del Piennolo, Noce della Penisola Sorrentina, Castagna del Monte Faito, Rucola della Piana del Sele, olio extravergine, farine e produzioni casearie compongono il mosaico che sta dietro una pizza apparentemente semplice. C'è infine il sociale. Parte delle risorse generate dalla manifestazione sarà destinata quest'anno a tre progetti: il restauro della statua del Cristo Morto dell'Arciconfraternita Venerabile dell'Assunta, la manutenzione del campetto polivalente e dell'area giochi dell'AMI di Montechiaro e il progetto Oltre il Canile dell'associazione I Cuccioli di Patrizia Veniero, per favorire l'adozione dei cani ancora ospitati in struttura. È qui che il titolo dell'edizione trova forse la sua interpretazione più concreta. "Un sapore senza confini" non significa perdere le radici, ma portarle lontano senza cancellarle. Da Times Square alle strade di Vico Equense, il viaggio della pizza passa ancora per un impasto, un forno, una materia prima e soprattutto per una comunità. Perché una manifestazione gastronomica può avere successo quando finisce il rumore della festa: se, oltre alle pizze assaggiate e agli spettacoli visti, lascia un territorio più conosciuto, una filiera più consapevole e qualcosa di concreto alla comunità che l'ha generata.

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