martedì 22 settembre 2026

Vico Equense, l'affondo del sindaco Aiello: «Ecco il mio numero, basta disinformazione»

Vico Equense - "Tieni il mio numero di cellulare, chiamami per qualunque spiegazione. I cialtroni sono anche chi ti dà informazioni sbagliate". Ruota intorno a questo affondo verbale la netta presa di posizione del sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello. Una dichiarazione perentoria, rilasciata per stroncare sul nascere quella che il primo cittadino ha definito una campagna di disinformazione, alimentata da resoconti parziali e non verificati. L'affondo del sindaco non è una semplice replica politica, ma una precisa dichiarazione di guerra ai "teatrini social" e alle notizie infondate. Consegnando idealmente il proprio numero di telefono al deputato Borrelli, Aiello ha voluto tracciare una linea di demarcazione netta tra il dovere del confronto istituzionale e la superficialità delle accuse da tastiera. Nel mirino del primo cittadino non c'è solo chi raccoglie e diffonde le polemiche, ma soprattutto la rete di informatori. Secondo Aiello, la colpa più grave nel dibattito pubblico attuale è l'affidarsi a ricostruzioni inesatte, diventando cassa di risonanza di tesi distorte senza aver prima verificato la realtà dei fatti e degli atti amministrativi con gli uffici competenti. "I cialtroni sono anche coloro che danno informazioni sbagliate", ha ribadito con forza il sindaco, evidenziando come il danno maggiore di questo modus operandi non colpisca solo l'amministrazione comunale – che rivendica la massima trasparenza e il rispetto assoluto della legalità – ma l'intera comunità locale e l'immagine del territorio. Per Aiello, chiunque avveleni il pozzo dell'opinione pubblica con dati falsi o strumentali perde ogni credibilità istituzionale. La scelta di mettere a disposizione il proprio cellulare per "qualunque spiegazione" rappresenta una precisa strategia comunicativa: la sfida a un confronto tecnico, "carta canta", che smascheri la totale infondatezza delle accuse. Con queste parole, il sindaco Giuseppe Aiello ha voluto ribaltare l'ordine del discorso, imponendo la serietà dei dati reali contro la narrazione emotiva dei blitz mediatici. 

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