giovedì 24 settembre 2026

Pd, Piero De Luca lancia il «modello Campania» per le prossime Politiche: “Unità, programma e primarie senza paura“

Portici - Dopo undici anni di assenza, la Festa regionale dell'Unità torna a fare tappa in Campania, inaugurando a Portici una tre giorni di mobilitazione che vedrà la partecipazione di amministratori, militanti e leader nazionali. Ad accendere i riflettori sull'evento è Piero De Luca, parlamentare e segretario regionale del Partito Democratico, che in un'intervista rilasciata alla web tv de Il Mattino traccia la rotta per il futuro del centrosinistra, proponendo la Campania come vero e proprio laboratorio politico in vista delle prossime elezioni politiche. Il culmine della manifestazione è affidato al comizio di chiusura della segretaria nazionale Elly Schlein, un intervento che De Luca definisce come “un segnale di grande attenzione ai nostri territori“. L'obiettivo dichiarato è chiaro: sfruttare l'onda dell'attivismo campano per costruire un'alternativa solida a livello nazionale contro una destra accusata di aver fallito e di aver lasciato il Paese in una situazione di grave difficoltà economica e sociale. Dal 2015 a oggi, secondo il segretario regionale, la Campania è diventata il simbolo del buon governo, capace di invertire la rotta su temi cruciali come il supporto alla scuola (con trasporti gratuiti e aule aperte di pomeriggio), l'edilizia sanitaria, la formazione e il recupero della balneabilità delle coste. Un patrimonio di iniziative concrete che, per il deputato dem, deve essere replicato su scala nazionale. Sul fronte delle alleanze e del dialogo per il cosiddetto Campo Largo, De Luca sottolinea l'esistenza di un confronto costante e costruttivo tra tutte le forze di centrosinistra, che ha già portato a emendamenti unitari nell'ultima legge di bilancio e a battaglie condivise su salario minimo, congedo paritario e investimenti pubblici. Anche sulle delicate questioni di politica estera, in particolare riguardo alla difesa dell'Europa e al sostegno alla resistenza ucraina, il parlamentare si dice fiducioso di trovare una sintesi valoriale comune con il Movimento 5 Stelle, pur riconoscendo la necessità di rilanciare una forte iniziativa diplomatica per una pace duratura.

 

L'attacco alla maggioranza si fa più serrato quando si tocca il tema della nuova riforma elettorale in discussione, definita da De Luca come un provvedimento anti-costituzionale che introduce un premierato nei fatti e un premio di maggioranza sproporzionato, distante dai reali problemi dei cittadini come il carovita. Quanto alla scelta del leader che dovrà guidare la coalizione, la posizione del segretario regionale è pragmatica: la guida dovrebbe spettare al partito di maggioranza relativa oppure essere decisa attraverso le primarie, uno strumento verso cui la stessa Schlein ha già dato massima disponibilità. Nonostante le preferenze dei grillini per il voto online, De Luca non teme il confronto nei gazebo: “Le regole si decidono insieme, ma prima serve un manifesto dei valori. Le primarie saranno una grande festa di democrazia“. La sfida per il futuro resta quella di allargare i confini della coalizione oltre l'asse Pd-M5S-Avs, aprendo anche a una “quarta gamba“ moderata e riformista senza veti incrociati, perché – conclude il deputato – “la somma aritmetica non è tutto, serve la condivisione di un programma politico comune“.

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