mercoledì 30 settembre 2026

Pimonte in festa: il miracolo del ritorno a casa di Don Nino

Pimonte - Ci sono momenti in cui la cronaca cede il passo all’emozione più autentica, e la gioia di una comunità si trasforma in una preghiera corale di ringraziamento. Oggi Pimonte vive una di quelle giornate destinate a restare impresse nella memoria collettiva: dopo mesi difficili, segnati dalla sofferenza e dalla preoccupazione, il paese ha potuto finalmente riabbracciare il suo amato parroco, Don Nino. Il sacerdote è tornato a casa dopo aver superato un delicato intervento al cuore e un lungo, faticoso percorso di riabilitazione. Un ritorno che la comunità parrocchiale e l'intera cittadinanza non esitano a definire "un miracolo", la risposta tangibile a mesi di attesa, speranza e fede incrollabile. Durante il periodo di assenza di Don Nino, i fedeli non lo hanno mai lasciato solo. La comunità si è stretta in un abbraccio invisibile ma potentissimo, accompagnando ogni giorno il cammino del parroco con la preghiera e con un affetto immenso che non si è mai affievolito. Il sindaco di Pimonte, Francesco Somma, ha voluto farsi portavoce di questo sentimento profondo, esprimendo la gratitudine e l'emozione di un intero popolo attraverso parole cariche di affetto: "Caro Don Nino, bentornato a casa! La tua comunità ti ha aspettato, ti ha sostenuto e non ha mai smesso di volerti bene. Oggi è una giornata di festa per tutta Pimonte. Le nostre chiese torneranno ad avere la tua presenza, la tua voce e il tuo sorriso."

 

La rinascita di Don Nino e il suo ritorno sull'altare rappresentano un dono inestimabile per il tessuto sociale e spirituale del territorio. Il primo pensiero dei fedeli e dell'amministrazione è andato anche al Santo Patrono, interpretando questa guarigione come una grazia ricevuta: "Grazie a San Michele per questo segno immenso e grazie a te, Don Nino, per non aver mai smesso di lottare", ha concluso il primo cittadino. Pimonte ritrova così la sua guida spirituale e il suo punto di riferimento più caro. Le campane a festa e gli occhi lucidi dei parrocchiani testimoniano che la sofferenza è finalmente alle spalle: oggi per il paese è solo il tempo dell'abbraccio, della gioia e di un grande, corale bentornato a casa.

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