Nel giorno della Giornata Mondiale del Turismo, la giunta Aiello rompe gli indugi: presenze quadruplicate dal 2012 e trasporti pubblici inadeguati. Via all'iter per l'aumento delle licenze.
Vico Equense - Un’esplosione di presenze che ha trasformato radicalmente il territorio, scontrandosi però con il nodo storico della mobilità in Penisola Sorrentina. Proprio in occasione della Giornata Mondiale del Turismo, la giunta comunale di Vico Equense, guidata dal sindaco Giuseppe Aiello, ha approvato una delibera strategica per incrementare il numero di licenze taxi e autorizzazioni di noleggio con conducente (NCC) sul territorio. Una risposta strutturale per quella che è a tutti gli effetti la principale porta d'accesso alla costiera, oggi stretta tra flussi record di viaggiatori e la cronica insufficienza dei trasporti di linea. I dati messi nero su bianco dagli uffici comunali fotografano una metamorfosi ricettiva senza precedenti. Nel periodo compreso tra il 2012 e il 2025, il numero dei pernottamenti nelle strutture alberghiere ed extralberghiere è aumentato di circa quattro volte. A trainare questa crescita è stata soprattutto la proliferazione di bed & breakfast, affittacamere e case vacanza: il comparto dell'ospitalità è infatti balzato da 130 strutture nel 2012 a ben 567 nel 2025. Il problema cruciale emerge quando questa enorme massa di visitatori impatta contro le storiche carenze infrastrutturali della Campania. Come evidenziato dall'esecutivo locale, le criticità del trasporto pubblico locale di linea incidono pesantemente sulla qualità della vita dei residenti e sull'esperienza dei turisti. Chi soggiorna a Vico Equense, infatti, non si limita a frequentare le spiagge locali, ma si sposta costantemente verso i grandi attrattori culturali della regione – come Pompei, Ercolano, Napoli, Caserta e Paestum – generando una domanda di mobilità che i treni e gli autobus ordinari non riescono a soddisfare per frequenza e distribuzione oraria.
La delibera esclude logiche di deregolamentazione selvaggia, optando per un percorso scientifico basato sul calcolo del reale fabbisogno locale, in linea con le sentenze della Corte Costituzionale e i tetti restrittivi imposti dalle leggi regionali (che prevedono un limite del 20% per i nuovi rilasci NCC). L'atto di indirizzo politico affida ora al Responsabile del Servizio Attività Produttive (SUAP) il compito di effettuare una ricognizione delle licenze attuali e redigere una relazione tecnica istruttoria. L'obiettivo finale resta l'apertura trasparente del mercato: una volta determinato il fabbisogno, il Comune avvierà gli adempimenti amministrativi per l'aggiornamento del contingente e la successiva indizione di un bando pubblico per l'assegnazione delle nuove licenze.
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