martedì 22 settembre 2026

Ospedale di Vico Equense: il Pronto Soccorso resta un miraggio, la vera partita ora si sposta in Regione

Le novità su esami e codici minori erano già in cantiere all'ASL Napoli 3 Sud 

Vico Equense - Il Pronto Soccorso generale dell'Ospedale di Vico Equense non riaprirà nel breve periodo. È questo il dato più pesante emerso dall'incontro istituzionale tra il Direttore Generale dell'ASL Napoli 3 Sud, Giuseppe Russo, e una delegazione politica di rappresentanti parlamentari e regionali composta dal Senatore Orfeo Mazzella (M5S, vicepresidente della commissione Sanità del Senato), dal Deputato Francesco Emilio Borrelli (AVS) e dal Consigliere regionale Carlo Ceparano (AVS, vicepresidente della commissione Sanità della Regione Campania). A sbarrare la strada alla riapertura del presidio d'emergenza sono i rigidi parametri del Decreto Ministeriale 70, combinati con la cronica carenza di personale: per riattivare il servizio servirebbero almeno 50 figure sanitarie, tra cui 12 medici, attualmente non disponibili. Una presa d'atto che si tradurrà anche in un'operazione di trasparenza sul web, dato che il sito dell'ASL verrà aggiornato per chiarire che la struttura è attualmente un Punto di Primo Intervento (PPI) e non un DEA di I livello. Nonostante lo stop sul fronte dell'emergenza principale, il confronto con il Direttore Russo ha prodotto un piano di interventi volto a potenziare i servizi territoriali sfruttando le risorse già presenti in azienda. Entro due mesi aprirà un nuovo ambulatorio per le urgenze minori, una struttura dedicata esclusivamente ai codici bianchi, verdi e azzurri per garantire una risposta immediata sul territorio ai casi a bassa gravità; per i codici rossi resterà invece attiva un’ambulanza medicalizzata per il trasferimento negli ospedali di riferimento.

 

Sul fronte della diagnostica, le sedute per gli esami TAC triplicheranno, passando da una a tre a settimana, e saranno finalmente aperte anche ai pazienti esterni per arginare le liste d'attesa. È prevista inoltre l'emanazione di un bando di concorso per reclutare nuove risorse da destinare ai reparti di Chirurgia Generale, Ostetricia e Neonatologia. Sul piano specialistico, l'ASL chiederà l'attivazione di un Pronto Soccorso Oculistico H24, un polo d'eccellenza notturno oggi del tutto assente in Campania, facendo leva sul personale specializzato già in organico. L'esito del tavolo rende tuttavia evidente un dato politico imprescindibile: l'ASL Napoli 3 Sud ha le mani legate e non ha il potere autonomo di sbloccare la situazione. Ogni intervento strutturale decisivo, a partire dall'approvazione del Pronto Soccorso Oculistico fino alla rimodulazione della rete d'emergenza, necessita del via libera formale e dei finanziamenti della sanità regionale. L'azienda sanitaria locale può muoversi solo entro i rigidi binari delle leggi nazionali e dei bilanci vigenti. Per questa ragione, la delegazione politica composta da Mazzella, Borrelli e Ceparano ha chiarito che i passi in avanti sul fronte ambulatoriale non rappresentano un punto d'arrivo. La vera battaglia per tutelare il diritto alla salute dei cittadini non si risolvesse negli uffici dell'ASL, ma deve essere portata direttamente in Regione Campania. L'obiettivo dichiarato dei rappresentanti politici resta infatti quello di forzare la mano a Palazzo Santa Lucia per inserire la riapertura definitiva del Pronto Soccorso all'interno del nuovo Atto Aziendale e del Piano Ospedaliero Regionale, gli unici strumenti legislativi in grado di sbloccare i fondi e i tetti occupazionali necessari.

Nessun commento: