Vico Equense - Cinque osservazioni protocollate e zero risposte dall’Amministrazione Comunale di Vico Equense. Il movimento politico "Vico Equa" esce allo scoperto con un durissimo atto di accusa contro la giunta locale, denunciando quello che definisce un "silenzio istituzionale assordante" sul nuovo Piano Attuativo di Utilizzazione del Demanio Marittimo (PAD). Al centro della protesta c'è il totale congelamento delle istanze presentate mesi fa tramite PEC, un atteggiamento che per gli attivisti calpesta le regole basilari della democrazia e della trasparenza. Il movimento ha depositato un pacchetto di rilievi tecnici e politici considerati cruciali per il futuro delle marine cittadine, sollevando problematiche pesanti che toccano vari aspetti della gestione costiera. La prima grande criticità riguarda il pasticcio dei parcheggi privati che verrebbero spacciati per pubblici, determinando il rischio concreto di tariffe fuori controllo e pesanti penalizzazioni per la sosta dei residenti. A questo si aggiungono gravi errori di digitalizzazione nei tracciati dei confini demaniali, anomalie che secondo gli esponenti di "Vico Equa" rischierebbero di sottrarre porzioni di spiaggia pubblica a favore dei privati. Le richieste del movimento mirano anche a una profonda tutela del paesaggio e della vivibilità dei litorali. Gli attivisti pretendono infatti che venga garantita una visuale totalmente libera della linea di costa, insieme a un potenziamento e a un incremento dei servizi balneari pubblici, gratuiti e accessibili a tutti. Infine, l'azione politica esige l'introduzione di regole e criteri molto più chiari e rigidi per quanto riguarda le recinzioni utilizzate per delimitare le concessioni private. La replica degli uffici comunali e della maggioranza a queste proposte è stata un secco e totale silenzio. Da Palazzo di Città non è arrivata alcuna risposta scritta, né sono stati promossi tavoli di confronto con il territorio.
Dal movimento fanno sapere che questo non rappresenta solo uno sgarbo istituzionale a "Vico Equa", ma è un'offesa a tutti quei cittadini, professionisti e attivisti che sottraggono tempo alle proprie famiglie per studiare le carte e proporre soluzioni concrete per il bene comune. Secondo gli esponenti politici, l'evitare il confronto pubblico dimostrerebbe la fragilità tecnica di un piano demaniale che non regge il vaglio della verità. La tensione politica è ora destinata a salire in vista della discussione finale del provvedimento. Il movimento "Vico Equa" ha già annunciato che non farà passi indietro e pretende risposte chiare prima che il PAD approdi definitivamente nell’aula del Consiglio Comunale. La battaglia a difesa delle spiagge pubbliche e dei diritti dei cittadini di Vico Equense è solo all'inizio e promette di spostarsi in ogni sede istituzionale e legale possibile.

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