Vico Equense - Non è uno scherzo, ma la triste realtà con cui i cittadini e i primi turisti di Vico Equense devono fare i conti all'avvio di questa stagione balneare. Per arrivare alla spiaggia del Pezzolo, a Marina di Aequa, la sicurezza pubblica è affidata al caso, mentre un pino situato sul costone soprastante continua a rappresentare un'incognita irrisolta dall'ottobre del 2025. Sono passati ormai ben sette mesi da quando è scattato l'allarme per la stabilità dell'alberatura. Da allora, l'area ai piedi del costone – dove sorge anche una passerella in legno – avrebbe dovuto essere rigorosamente interdetta al passaggio per scongiurare qualsiasi rischio di crollo o cedimento. La gestione della sicurezza si è però trasformata in una farsa grottesca. Il nastro arancione, posizionato a più riprese per delimitare la zona a rischio, scompare puntualmente nel giro di quarantotto ore, rimosso da passanti o spazzato via dagli elementi. Viene riposizionato, per poi sparire di nuovo. Oggi, come documentato dai frequentatori del litorale, il passaggio è completamente libero e l'intera area circostante è accessibile a chiunque, esponendo i bagnanti a un grave pericolo strutturale. La vicenda trascina con sé un fitto rimpallo di responsabilità tra l'amministrazione comunale, che ha emanato le ordinanze di rito, e la proprietà privata del fondo superiore. Con la stagione balneare ormai entrata nel vivo, sorge spontanea una domanda: si sta aspettando un miracolo per risolvere il problema, o che accada l'irreparabile? La sensazione diffusa tra chi frequenta la Marina è che gli uffici e le autorità preposte al controllo del territorio vivano su un pianeta lontano, totalmente distaccati dalla realtà. Transennare un'area a rischio con un semplice nastro di plastica, senza avviare i lavori definitivi di messa in sicurezza, non è una soluzione: è solo un modo per lavarsi le mani.

Nessun commento:
Posta un commento