domenica 31 maggio 2026

Sanità, a Vico Equense si solleva la voce dei cittadini: il 6 giugno la "Tenda" si sposta in Piazzale Siani per difendere l'Ospedale

Vico Equense - La battaglia per il diritto alla salute in Penisola Sorrentina non si ferma. Nemmeno il tempo di archiviare il presidio della "Tenda della pace e della dignità", che l'infaticabile attivista Salvatore Buonocore lancia già un nuovo, potentissimo appello alla mobilitazione collettiva. L'appuntamento è fissato per sabato 6 giugno, dalle ore 9:30 alle 12:00, in Piazzale Siani. È qui che verrà innalzata una nuova Tenda, concepita non solo come spazio di protesta, ma come un vero e proprio "scrigno" della coscienza civica di Vico Equense. Tutti i cittadini – dagli anziani ai bambini – sono invitati a depositare al suo interno un pensiero, un’impressione, una testimonianza o un disegno. L'obiettivo unico e non negoziabile è la salvaguardia dell’Ospedale "De Luca e Rossano" e l'immediata riapertura del Pronto Soccorso. L’iniziativa punta a raccogliere migliaia di adesioni. Ogni singolo foglio, messaggio e disegno colorato dai bambini verrà raccolto in un unico, grande plico e spedito direttamente ai tavoli istituzionali che decidono del futuro sanitario del territorio: al Governatore della Regione Campania e al Direttore Generale dell’ASL Napoli 3 Sud. Dietro questa mobilitazione c'è una profonda spinta etica e spirituale, che richiama le parole indimenticabili di don Lorenzo Milani: «Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne insieme è la politica, sortirne da soli è l'avarizia». La chiusura del Pronto Soccorso non è un problema individuale, ma una ferita che colpisce l'intera comunità. Restare a guardare significherebbe cedere all'avarizia dell'indifferenza; muoversi insieme, invece, è l'unica forma di vera politica al servizio del bene comune.

 

A fare da bussola a questa giornata c'è anche il toccante messaggio che Papa Francesco ha rivolto di recente ai medici e agli operatori sanitari italiani, ricordando che la medicina deve sempre mettere al centro la persona e che il diritto alla cura deve essere universale, accessibile e vicino ai territori, specialmente per i più fragili. Sabato mattina Piazzale Siani non sarà solo un luogo di ritrovo, ma il megafono di una comunità che rifiuta di essere scippata dei propri diritti fondamentali. La cittadinanza è invitata a partecipare in massa: un disegno o una parola possono sembrare piccoli gesti, ma uniti in migliaia diventeranno un grido impossibile da ignorare.

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