domenica 24 maggio 2026

Più di un milione alle urne

Oggi e domani elettori chiamati a rinnovare ottantotto Consigli comunali. Tra cui Avellino e Salerno 

di Claudio Mazzone - Il Corriere del Mezzogiorno

Sono oltre un milione gli elettori chiamati - oggi e domani - a scegliere il sindaco e le amministrazioni che guideranno le comunità di 88 comuni campani. Questa tornata elettorale in Campania ha numeri importanti e propone sfide di interesse nazionale. Se il risultato in 62 comuni sarà già definitivo a spoglio ultimato, per i 26 con più di 15mila abitanti, la partita si potrebbe prolungare fino al ballottaggio del 7 e 8 giugno. Al centro dell'attenzione le sfide di Avellino e Salerno. Quella del capoluogo irpino è una corsa tra ex. Gianluca Festa, appoggiato da Lega, Unione di Centro e due civiche, è stato sindaco dal 2019 al 2024; Laura Nargi, che può contare su cinque liste con Forza Italia e Fratelli d'Italia, ha indossato la fascia tricolore dal 2024 al 2025; Nello Pizza, con un campo largo di sei liste, è stato candidato a sindaco nel 2018 per il centrosinistra e sconfitto al secondo turno dal M5S, oggi suo alleato. Se ad Avellino gli ex sono tre, a Salerno ce n'è uno ma di lusso. L'ex governatore Vincenzo De Luca è candidato a sindaco con una coalizione di sette liste, tutte senza simboli di partito, nel tentativo di indossare per la quinta volta la fascia tricolore.

 

A correre per Palazzo di Città sono in otto, c'è Gherardo Maria Marenghi, attorno al quale si è riunito il centrodestra formato governativo (FdI, Lega, Fi e Noi Moderati); Franco Massimo Lanocita con M5S e Avs; Armando Zambrano con tre civiche; Pio Antonio De Felice di Pap; Alessandro Turchi con Salerno Migliore; Mimmo Ventura per Dimensione Bandecchi; ed Elisabetta Barone con Semplice Salerno. Non ci sono solo le sfide nei capoluoghi. In provincia di Napoli su 27 comuni al voto, 17 hanno più di 15mila abitati e dunque le amministrative diventano un test per misurare il consenso dei partiti. A San Giorgio a Cremano, la corsa è a sei. Michele Carbone, con dieci liste di centrosinistra ma senza i pentastellati che presentano Patrizia Nola come candidata sindaco; Maurizio Bruno con la per Fratelli d'Italia; Roberto Galdieri con il movimento del generale Vannacci; Patrizia Tramontano Guerritore per Direzione Futuro; Salvatore Maddaluno con una civica. A Portici, centrodestra e centrosinistra si presentano. Il partito di Meloni ha la sua candidata sindaco, Ione Abbatangelo; Giovanni Ciaramella raccoglie l'appoggio di Forza Italia e due civiche. Sull'altro versante Claudio Teodoro è appoggiato da Pd e sette civiche; mentre Casa Riformista, Noi di Centro, M5S e altre sei liste, sono in forza a Fernando Ferroni. Ad Afragola per la fascia tricolore si schierano le coalizioni nazionali. Gennaro Giustino con undici liste ha messo insieme il campo largo; Alessandra Iroso, con dieci, il centrodestra. Ad Arzano si sfidano Giuseppe Vitagliano con cinque liste, tra cui Pd e M5S, e Nancy Efficie con Fratelli d'Italia. A Casalnuovo la candidata sindaco del centrodestra Nicoletta Romano ha tredici liste; quattro per Nappi Giovanni, appoggiato dai deluchiani; sei per Katia Iorio del campo largo. Ad Ercolano è sfida tra Antonietta Garzia per il centrosinistra; Piero Sabbarese con tre civiche; Nicola Abete per Fi; Luciano Schifone per Fdi e due civiche; Luigi Fiengo con Udc, Noi Moderati e Lega. In provincia di Caserta tra i diciotto comuni al voto si fa notare la sfida al femminile di San Nicola la Strada con Maria Natale per il centrosinistra, Eligia Santucci, per una coalizione civica, e Antonia Mazzarella con Avs. A Marcianise corrono per la fascia tricolore il giornaslita Antonello Velardi, appoggiato da civiche di ispirazione governativa, e l'ex consigliera regionale Maria Luigia Iodice. Per la provincia di Salerno occhi puntati su Angri, dove la competizione è a quattro: Maddalena Pepe, Pasquale Mauri, Alfonso Scoppa e Giuseppe Iozzino; e Cava de' Tirreni, dove Giancarlo Accarino per il centrosinistra, Raffaele Giordano per il centrodestra; Armando Lamberti, Eugenia Corona e Luigi Petrone competono per la fascia tricolore. Sfide minori, almeno nei numeri, in provincia di Benevento dove sui 10 comuni al voto nessuno supera i 15mila abitanti.

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