Vico Equense - L'ondata di caldo intenso non porta con sé solo temperature record, ma anche una recrudescenza di un fenomeno criminale odioso: le truffe telefoniche e domiciliari ai danni della popolazione anziana. L'allarme arriva direttamente da Vico Equense, dove la politica locale e i referenti della sicurezza chiedono a gran voce la massima allerta e la collaborazione di tutta la cittadinanza per proteggere le fasce più deboli. I truffatori colpiscono nei momenti di maggiore vulnerabilità. Sfruttano la spossatezza legata alla calura estiva o la solitudine di chi resta a casa mentre i familiari sono al lavoro. I malviventi utilizzano copioni ormai consolidati ma sempre efficaci: si spacciano per finti nipoti in difficoltà, avvocati, corrieri, oppure simulano l'identità di operatori delle forze dell'ordine e della Protezione Civile. L'obiettivo è sempre lo stesso: estorcere denaro, gioielli o password per "emergenze" improvvise e inventate. «Voglio essere categorico: nessuna istituzione, forza dell'ordine o associazione di volontariato vi chiederà MAI denaro, oro o password al telefono o a domicilio», si legge nella nota diffusa che porta la firma di Vincenzo Cioffi, Commissario cittadino di Forza Italia, già assessore alla sicurezza e legalità del Comune di Vico Equense, nonché coordinatore della Protezione Civile. «Per difenderci dobbiamo fare rete. La sicurezza del nostro territorio parte proprio dalla protezione dei cittadini più fragili. Bastano cinque minuti del nostro tempo per parlare con i nostri anziani, genitori o vicini di casa, e spiegare loro come riconoscere i pericoli». Per arginare i raggiri, è stato diffuso un promemoria con regole semplici e immediate da memorizzare e condividere. Prima di tutto è fondamentale non fidarsi delle apparenze, poiché le storie di parenti in pericolo o che hanno causato gravi incidenti servono solo a creare panico e fretta. In questi casi, mantenere la calma è la prima vera difesa.
Allo stesso modo, bisogna tenere le porte ben chiuse agli sconosciuti, evitando di far entrare in casa sedicenti tecnici del gas, della luce o controllori comunali, a meno che l'appuntamento non sia stato concordato e verificato in precedenza. Il consiglio principale resta quello di prendere tempo: in caso di chiamata sospetta, si deve riagganciare subito e chiamare il parente interessato sul suo numero reale o chiedere aiuto a un vicino. Va ricordato che nessun ente pubblico o privato invia personale a domicilio per ritirare contanti o oggetti preziosi, quindi non bisogna mai consegnare denaro o valori. Infine, non bisogna provare alcuna vergogna. I truffatori contano sul silenzio e sul senso di colpa delle vittime, perciò ogni tentativo di raggiro va denunciato immediatamente. In caso di dubbi, sospetti o emergenze, i cittadini devono contattare subito i numeri di riferimento locali. Il Numero Unico di Emergenza risponde al 112, mentre la Stazione dei Carabinieri di Vico Equense è raggiungibile al numero 081 879 8010 e la Polizia Municipale risponde allo 081 801 5554.

Nessun commento:
Posta un commento