domenica 24 maggio 2026

Trasporti in Penisola Sorrentina, il sindaco Tito replica a Carfagna: "Nessun privilegio, la nostra è un'emergenza oggettiva"

Meta - Non si placa il dibattito sulla mobilità in Campania e sulla gestione delle linee EAV. A riaccendere i riflettori sulla delicata questione dei collegamenti ferroviari è il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, che interviene duramente in replica alle recenti dichiarazioni dell'onorevole Mara Carfagna. Al centro della polemica, la definizione di "privilegi" utilizzata dalla parlamentare in merito alle fermate dei treni direttissimi introdotte due anni fa per decongestionare la tratta della Circumvesuviana. "Parlare di privilegi per il nostro territorio sul tema della mobilità appare sinceramente paradossale", esordisce il primo cittadino metese. Tito descrive una realtà ben lontana dai favoritismi, parlando a nome dell'intera comunità e facendosi portavoce dei forti timori espressi dagli operatori economici della Penisola Sorrentina, un comparto che vive di turismo e che necessita di infrastrutture efficienti. Secondo il sindaco, l'accusa di aver ricevuto un trattamento di favore rischia di creare una guerra tra poveri. Per questo ritiene fondamentale evitare che si alimentino inutili contrapposizioni tra territori che, seppur con caratteristiche differenti, stanno vivendo tutti problemi molto gravi legati al trasporto pubblico e alla crisi infrastrutturale. La replica di Giuseppe Tito poggia su elementi legati alla conformazione stessa del territorio peninsulare. A differenza di altre aree della provincia di Napoli, la Penisola Sorrentina soffre infatti di un isolamento strutturale cronico, non disponendo né di uscite autostradali né di una seconda linea ferroviaria che possa fare da alternativa alla Circumvesuviana. In questo scenario, i treni direttissimi non sono stati un premio, ma una scialuppa di salvataggio.

 

Le corse introdotte in questi anni hanno rappresentato esclusivamente una misura straordinaria e necessaria per evitare l’isolamento della Penisola e garantire a residenti, lavoratori, studenti e turisti un minimo di certezza nei collegamenti con il capoluogo partenopeo. La nota del sindaco si conclude con un invito alla collaborazione istituzionale, chiamando in causa direttamente la Regione Campania per superare i continui disservizi che penalizzano utenti e visitatori. L'obiettivo deve essere un piano strutturale capace di superare la polemica politica. Oggi più che mai serve uno sforzo comune e il sindaco invita a lavorare insieme all’assessore Casillo e a tutte le istituzioni coinvolte per voltare finalmente pagina sul tema della mobilità regionale. La strada da seguire, conclude Tito, richiede di affrontare con serietà le criticità esistenti, senza alimentare narrazioni sbagliate sui presunti privilegi e mantenendo sempre un approccio oggettivo rispetto alle reali condizioni dei diversi territori.

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