domenica 31 maggio 2026

Vesuvio, i tour operator di Sorrento «Biglietti nelle mani dei "bagarini"»

LA RABBIA 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento - I tour operator della penisola sorrentina pronti a boicottare le escursioni sul Vesuvio. Uno degli itinerari più suggestivi ed amati dai turisti che raggiungono la Campania potrebbe perdere i consistenti flussi di visitatori assicurati dalle agenzie che operano in Costiera e non solo. A provocare la ferma presa di posizione la caotica gestione dei ticket di ingresso al sito. A spiegare qual'è il nocciolo del problema ci pensa Gino Acampora, presidente degli agenti di viaggio del comprensorio sorrentino. «Ci sono soggetti che attraverso la piattaforma dedicata agli addetti ai lavori, facendo ricorso a sistemi tecnologici come i bot oppure utilizzando altri meccanismi che non conosciamo, riescono ad accaparrarsi la maggior parte dei biglietti lasciando agli altri solo le briciole. Ma ciò che è più grave è che poi una parte di questi tagliandi rimane invenduta e viene restituita, arrecando un grave danno a noi, ma anche all'Ente Parco perché si tratta di ingressi che si perdono e, di conseguenza, di mancati incassi». 

LE VOCI 

Diverse le proposte avanzate dall'associazione ed anche dalla Fiavet per tentare di risolvere la questione, ma finora è stato impossibile trovare un'intesa con i vertici del parco. «Stiamo cominciando a pensare un po' tutti di non inserire più il Vesuvio nei nostri itinerari turistici perché sono più le rogne ed i problemi che non i benefici», tuona Acampora. Gli fa eco Raffaele Ercolano, vice presidente degli agenti di viaggio della Penisola. «Per noi la situazione è diventata insostenibile considerato che è impossibile programmare le escursioni al Gran Cono - mette in chiaro - Negli uffici abbiamo personale dedicato solo all'acquisto dei ticket online appena apre la piattaforma, ma dopo pochi minuti i biglietti sono già esauriti. Poi succede che ci si rivolge ad un reseller che è in grado di fornire tutti i tagliandi necessari ma al costo di 26 euro anziché gli 11 che si spenderebbero attraverso il portale dedicato. Poi se qualcuno arriva fin sul Vesuvio senza biglietto trova i bagarini che li vendono a 30 euro. È una gestione priva di logica». Problemi che i tour operator hanno segnalato anche al neo assessore regionale al Turismo, Vincenzo Maraio. 

IL PONTE

Per questo ponte è quasi impossibile trovare stanze disponibili da Napoli a Sorrento, passando per Capri e fino a raggiungere la costiera amalfitana. «Ormai la stagione è entrata nel vivo ed i numeri sono decisamente positivi - conferma il presidente di Federalberghi Campania e Penisola Sorrentina, Costanzo Iaccarino -. In questi giorni abbiamo molti italiani che approfittano della festività per godere di qualche giorno di relax. Flussi di connazionali che vanno ad aggiungersi ai tradizionali arrivi dall'estero della nostra clientela più affezionata, in particolare britannici e statunitensi. Dobbiamo solo sperare che le tensioni internazionali si allentino così da consentire ai vacanzieri di prenotare e mettersi in viaggio senza preoccuparsi dei costi dei carburanti e all'energia e dei rischi legati alle possibili cancellazioni dei voli». Anche le spiagge in questi giorni fanno registrare il pienone. Stabilimenti balneari presi d'assalto nel comprensorio sorrentino così come in tutto il litorale campano. A Meta, che può vantare gli arenili più ampi della Costiera, il sindaco Giuseppe Tito ha introdotto anche per questa estate il meccanismo delle prenotazioni sui lidi e le spiagge libere attrezzate.

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