sabato 30 maggio 2026

Ballottaggio a Sorrento, Pinto va all'attacco sulle alleanze: "Un'armata Brancaleone contro di noi, la città merita trasparenza"

Il candidato sindaco critica duramente l'accordo dell'ultima ora tra Attardi e la coalizione avversaria: "Scelte maturate nelle stanze chiuse e senza confronto". Nel frattempo, il recordman di preferenze Rosario Lotito spacca la lista alleata e sceglie di sostenere Pinto

Sorrento - La corsa verso il ballottaggio del 7 e 8 giugno per l’elezione del nuovo sindaco di Sorrento si trasforma in uno scontro totale sulla trasparenza e sul futuro amministrativo della città. A accendere la miccia è il candidato sindaco Ferdinando Pinto – forte del 43,50% dei consensi ottenuti al primo turno – che è intervenuto con una nota al vetriolo per denunciare quella che definisce una manovra politica opaca e priva di reale coerenza programmatica: l'apparentamento formale siglato in extremis tra Raffaele Attardi (leader della lista civica attestata al 7,40%) e lo schieramento avversario. La reazione di Ferdinando Pinto non si è fatta attendere e ha squarciato il velo sulle frenetiche trattative delle ultime ore, rivelando un retroscena significativo. Pinto ha infatti confermato di aver contattato personalmente Attardi per proporre un'intesa alla luce del sole alla città: "Questa mattina avevo comunicato personalmente ad Attardi di condividere con rispetto il documento diffuso dal gruppo 'Costruiamo insieme la Sorrento del futuro', riconoscendo numerosi punti di convergenza con il nostro programma e ribadendo pubblicamente la disponibilità ad aprire un confronto serio e trasparente per un eventuale apparentamento, nell’interesse esclusivo della città".

 

Una proposta basata su un segnale di profonda svolta per il territorio: "Avevo avanzato una proposta chiara di totale discontinuità con il passato: una giunta composta da professionalità nuove, autorevoli e competenti, per segnare una rottura netta con pratiche e logiche che i cittadini chiedono da tempo di superare". Davanti alla firma dell'accordo con la coalizione avversaria, Pinto ha espresso parole di ferma condanna per il metodo utilizzato: "Invece si è scelta un’altra strada. Si è deciso di costruire, senza alcuna spiegazione pubblica e senza chiarire le ragioni politiche di questa decisione — fatto grave per chi richiama continuamente legalità e trasparenza — un fronte eterogeneo, composto da forze politicamente molto distanti tra loro, che improvvisamente trovano una sintesi soltanto su un punto: essere tutti contro la nostra coalizione". Pinto ha definito profondamente irrispettoso il fatto che, secondo quanto riferito, le motivazioni dell'accordo verrebbero spiegate agli elettori solo a urne chiuse: "Un’impostazione che considero profondamente sbagliata e irrispettoso nei confronti dei cittadini, che invece hanno il diritto di sapere prima del voto perché si è scelto un percorso piuttosto che un altro. Noi ne prendiamo atto con serenità. Anzi, questo tentativo rafforza ancora di più la nostra convinzione: Sorrento non ha bisogno di un’armata Brancaleone costruita per sommare interessi, contraddizioni e convenienze dell’ultima ora". Le critiche sollevate da Pinto sulla mancanza di condivisione interna alla squadra di Attardi hanno trovato un'immediata conferma nei fatti. Si è infatti consumato un vero e proprio terremoto politico dentro la lista "Costruiamo insieme la Sorrento del futuro". Rosario Lotito, il candidato consigliere in assoluto più votato della lista civica con ben 109 preferenze personali, si è dissociato pubblicamente e in modo clamoroso dalla scelta del proprio leader. Pur avendo firmato l'apparentamento tecnico per consentire alla lista di superare la soglia di sbarramento, Lotito ha espresso un totale dissenso politico. Con una decisione che rischia di spostare voti decisivi e che premia la linea della trasparenza, Lotito ha annunciato ufficialmente che non sosterrà lo schieramento avversario e che al ballottaggio si schiererà apertamente al fianco di Ferdinando Pinto. Per Ferdinando Pinto la linea tracciata fino alla fine della campagna elettorale rimane netta e senza compromessi: "Noi non cambiamo strada. La scelta che i cittadini hanno davanti è semplice: continuare con vecchie logiche e accordi costruiti nelle stanze chiuse oppure rimettere finalmente Sorrento in buone mani". La parola passa ora definitivamente agli elettori sorrentini per il voto decisivo del fine settimana.

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