martedì 19 maggio 2026

«Project financing, idee e progetti per rispondere ai mercati dopo il Pnrr»

IL FOCUS 

di Antonino Pane - Il Mattino

Vico Equense - Sepolto il diritto di prelazione, come far partecipare i privati nella realizzazione di un'opera pubblica? La sentenza della Corte di Giustizia Ue C-810/24 non lascia dubbi e stringe definitivamente in un angolo quelli che volevano utilizzare il project financing per bypassare la direttiva Bolkestein. E ora? Come si esce da questa situazione, visto che le finanze pubbliche non sono proprio floridissime? Come e quando si può consentire ad un privato di intervenire nella realizzazione di un'opera pubblica? L'Acen napoletana, per fare il punto sul quadro normativo, progettazione e sostenibilità economica, ha riunito a Vico Equense i maggiori esperti del settore, per sviscerare i vari aspetti e, soprattutto, come ha chiarito il presidente Antonio Savarese, «per mettere qualche punto fermo, visto che, con le opere del Pnrr che ormai volgono al termine, bisogna individuare subito nuovi settori di intervento privato dove il pubblico, da solo, non riesce ad andare avanti». Un impegno forte: Antonio Savarese, con il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, presidente Anci, ha voluto accanto anche il vice presidente della Regione Campania, Mario Casillo; il presidente dell'Associazione nazionale costruttori, Federica Brancaccio e il presidente regionale Angelo Lancellotti. E così dopo l'introduzione del direttore de Il Mattino, Vincenzo Di Vincenzo e i saluti di Giuseppe Aiello, sindaco di Vico Equense, è stato proprio il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a mettere sul tavolo i temi da approfondire. 

LE RIFLESSIONI 

«Il diritto di prelazione come incentivo ai privati - ha detto Manfredi - è definitivamente sepolto. Ora è necessario trovare un percorso di orientamento capace di dare una spinta propulsiva». La strada indicata da Manfredi è quella dell'interesse pubblico ma per imboccare questa strada i sindaci devono avere percorsi chiari da seguire. «Viviamo in una condizione - ha sottolineato il sindaco di Napoli - dove le risorse pubbliche sono sempre più carenti. Il post Pnrr si annuncia molto difficile molto difficile e per questo dobbiamo essere in grado di mobilitare capitali privati laddove ci sia un prevalente e legittimo interesse pubblico. Ma la strada non è semplice e rischia di innestare contenziosi soprattutto quando la proposta arriva dal privato. È per questo che dico che bisogna aumentare la qualità delle idee e delle progettazioni da mettere in campo. Con buone idee e buoni progetti per soddisfare richieste che vengono dal mercato, che chiede il mercato ma non sono priorità, tutto diventa più facile e sostenibile». Manfredi è andato anche oltre. «Il meccanismo del partenariato si è inceppato senza il diritto di prelazione. Ma non è impossibile arrivare a gare senza diritto di prelazione ma con un giusto ristoro per idee e buona progettualità. È evidente che occorre una linea di indirizzo chiaro: i sindaci devo procedere su strade tracciate con chiarezza e in settori, come quello dei porti, che certamente sono di interesse pubblico ma potrebbero sfuggire dagli elenchi delle priorità». 

GLI ESPERTI 

Insomma, è necessario un intervento normativo chiaro, come ha ribadito con forza anche Giovan Battista Perciaccante, presidente del Comitato Ance Mezzogiorno e Isole. Ma esiste una soluzione a portata di mano per facilitare l'intervento privato nelle opere pubbliche? Enrico Soprano, docente e avvocato amministrativista, è stato il più netto: «senza diritto di prelazione il project financing non esiste più, non ha senso». Per quanto riguarda i procedimenti in corso, Soprano ha spiegato che il Consiglio di Stato di fatto ha detto che l'investimento si può portare a termine con le restanti regole, «tranne - ha precisato - la prelazione». Mario Calabrese, professore di costruzioni idrauliche della Federico II, si è soffermato proprio sui project financing per la portuali turistica. «Cosa resta possibile in questo settore? Bisogna mettere in fila alcune questioni - ha sottolineato - prima tra tutte quella che il PF per un porto turistico è una concessione complessa. Bisogna valutare cioè costi e benefici nel tempo, la manutenzione, e tutto il resto». Da Marina di Arechi a Marina di Stabia, per Calabrese il mare al centro della discussione e degli interventi manca dalle decisioni e dagli ambiti di Ennio Cascetta del 2002». Dopo gli interventi di Ivo Allegri, amministratore delegato di Iniziativa, e Paolo Del Vecchio, avvocato dello Stato, è toccato a Federica Brancaccio tracciare un quadro della situazione edilizia italiana dopo il Pnrr: «Siamo preoccupati - ha detto - perché da un anno e mezzo non riusciamo ad avere una seria programmazione del futuro. Per fortuna ci sono i fondi Ue ma anche per il Piano casa, gli investimenti previsti sono minimi. Speriamo di poter migliorare questo aspetto durante l'iter parlamentare».

Nessun commento: