domenica 24 maggio 2026

La storia di Vico Equense viaggia sui muri di Napoli: dal porto a New York nel nome di Springsteen

Napoli - Una valigia di cartone, il mare del Golfo e lo sguardo rivolto verso l’orizzonte. C’è un filo invisibile, ma oggi più che mai visibile, che unisce la Penisola Sorrentina ai grattacieli di New York, passando per le stanze della diplomazia internazionale e i palcoscenici del rock mondiale. Questo legame profondo è tornato alla luce a Napoli grazie all'inaugurazione di un nuovo, imponente murale dedicato alla memoria degli emigranti italiani che, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, lasciarono il porto partenopeo in cerca di fortuna. L'opera d'arte urbana non è solo un tributo alla memoria collettiva, ma riaccende i riflettori su una vicenda storica straordinaria che vede la città di Vico Equense come fulcro di storie globali. Tra i volti impressi sulla parete, ce n'è uno che tocca da vicino la storia della musica contemporanea: è quello di un avo del rocker Bruce Springsteen. Il leggendario "The Boss" non ha mai fatto mistero del suo 50% di sangue italiano, ereditato con orgoglio dalla madre, Adele Ann Zerilli. Adele era infatti la figlia di Antonio Zerilli, nato e cresciuto tra i vicoli e il profumo di mare di Vico Equense, prima di imbarcarsi per gli Stati Uniti nel 1900.

 

Un viaggio di sola andata che, generazioni dopo, avrebbe regalato al mondo una delle più grandi icone del rock internazionale. La memoria di quella famiglia è ancora viva nel tessuto urbano della cittadina costiera. Proprio nel cuore della piazza principale di Vico Equense sorgeva un tempo il "Gran Caffè Zerilli", locale storico di proprietà del nonno del cantante. Oggi quel luogo non è solo un ricordo del passato, ma rappresenta il simbolo dell'orgoglio di una comunità intera che ha saputo esportare sogni, sacrifici e determinazione oltreoceano. Il legame tra la star americana e la terra dei suoi antenati è stato sancito anche a livello ufficiale: in passato, infatti, il Comune di Vico Equense ha formalizzato il conferimento della cittadinanza onoraria a Bruce Springsteen, celebrando un ritorno ideale alle origini. Il nuovo murale di Napoli trasforma così la street art in un libro di storia a cielo aperto. Le storie di emigrazione, spesso fatte di sofferenza e nostalgia, si colorano di riscatto attraverso i successi di chi ce l'ha fatta, dimostrando come le radici di una piccola perla della Penisola Sorrentina continuino a viaggiare nel mondo, impresse sui muri di Napoli e nel cuore della musica mondiale.

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