Sorrento - Mentre la campagna elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio entra nel vivo, il tema della sanità diventa il terreno di scontro principale tra le diverse visioni di futuro per la città. Ferdinando Pinto, candidato sindaco sostenuto dalle liste "Sorrento d’Amare", "Noi Sorrento" e "Sorrento Rialzati", ha rotto il silenzio su quello che definisce il "grande assente" nel dibattito degli avversari: il diritto alla salute dei sorrentini. "Ogni giorno incontriamo cittadini preoccupati," spiega Pinto durante i suoi incontri sul territorio. La sua proposta è chiara: rimettere al centro l'attuale presidio ospedaliero. Non si tratta solo di mura, ma di persone. Il programma punta a investire sull'Ospedale di Sorrento, agevolando il personale sanitario con politiche che rendano sostenibile e attrattivo il lavoro in penisola, permettendo ai medici di esercitare con dignità e risorse nella propria città. Pinto punta il dito contro le amministrazioni passate e gli avversari politici, accusandoli di essere i responsabili della perdita dei fondi regionali inizialmente destinati al progetto dell’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina. "Dall'altra parte non pronunciano la parola sanità perché sanno di aver fallito," attacca il candidato, riferendosi ai ritardi e alle incertezze che hanno caratterizzato l’opera negli ultimi anni. La sfida per il futuro sindaco sarà diplomatica oltre che amministrativa. Pinto si impegna a ricostruire e rafforzare il rapporto con la Regione Campania. L’obiettivo dichiarato è intercettare fondi alternativi per potenziare i servizi esistenti, garantendo tempi certi per il pronto soccorso e la medicina d’urgenza, elementi vitali per una città a forte vocazione turistica ma che deve innanzitutto proteggere i propri residenti. "Toccherà a noi difendere il diritto alla salute dei sorrentini e delle sorrentine," conclude Pinto. Una battaglia che, nelle prossime settimane, sarà al centro del confronto pubblico tra i candidati previsto al Teatro Tasso. Mostra meno

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