lunedì 11 maggio 2026

Una tenda per la dignità: a Vico Equense la protesta solitaria di Salvatore Buonocore per l'ospedale

Il presidio "Tenda della Pace e della Dignità" davanti all'ospedale di Vico Equense è attivo per tutto il mese di maggio 2026, con presenze organizzate ogni martedì, giovedì e sabato dalle 9:30 alle 12:00. 

Vico Equense - Davanti all’ingresso dell’ospedale "De Luca e Rossano", tra l'andirivieni di pazienti e personale, da qualche giorno è apparsa una tenda. Non è il rifugio di un senzatetto, ma la "tenda della dignità" piantata da Salvatore Buonocore. Un gesto di protesta civile, forte e simbolico, per accendere i riflettori sul progressivo depotenziamento del presidio sanitario locale. La battaglia di Buonocore è chiara: difendere il Pronto Soccorso e l'integrità di una struttura che serve un territorio vasto e geograficamente complesso, che si estende dalle frazioni montane fino al mare. "Siamo nel 2026 e dobbiamo ancora lottare sotto una tenda, come in guerra, per vedere riconosciuto il diritto alla salute" spiega Buonocore. La critica è rivolta a una politica sanitaria che sembra guardare esclusivamente ai bilanci economici, dimenticando il valore sociale e umano della cura. Citando Papa Francesco, Buonocore invoca un’economia che "salva e non esclude", contrapponendola a quella che definisce una "gestione ragionieristica" della sanità pubblica. Il paradosso del "De Luca e Rossano" è evidente nelle parole del manifestante: l'ospedale si presenta in ottime condizioni strutturali, con arredi rinnovati e locali puliti, ma appare svuotato dei servizi essenziali. "È un gioiello che rischia di restare una scatola vuota", denunciano i sostenitori della protesta, temendo che la struttura possa essere definitivamente declassata o chiusa.


La protesta affonda le radici nella storia stessa della città. L'ospedale nacque nel 1863 grazie a un atto di generosità: una donazione privata destinata all'assistenza dei più poveri. Tradire quella missione, secondo Buonocore, significa tradire l'identità stessa di Vico Equense. L'iniziativa ha raccolto la solidarietà di molti abitanti, in particolare della frazione di Moiano, ma l'appello finale è rivolto a tutti: diventare "agenti sociali". L'invito è a non restare indifferenti e a vigilare affinché l'ospedale non diventi un ricordo, ma si trasformi in una vera eccellenza o in una "Casa di Comunità" realmente operativa. Mentre la tenda resta piantata sul marciapiede, la domanda che Salvatore Buonocore pone alla comunità rimane aperta: quale valore diamo alla vita e alla dignità del nostro territorio?

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