mercoledì 6 maggio 2026

Vico Equense, due mesi dal rimpasto: tra continuità operativa e la sfida dell’identità "rinnovata"

Vico Equense - A quasi sessanta giorni dal decreto che ha ridisegnato i vertici della giunta Aiello, il clima politico a Vico Equense sembra essere entrato in una fase di assestamento. Sebbene due mesi siano un battito di ciglia per la macchina amministrativa, rappresentano il primo banco di prova per valutare se il "tagliando" voluto dal sindaco abbia effettivamente dato quella scossa propulsiva annunciata lo scorso marzo. Il giudizio sulla nuova squadra resta, per onestà intellettuale, sospeso. La scelta di Giuseppe Aiello non è stata quella di una tabula rasa, bensì di un innesto mirato. Il fatto che non tutti gli assessori siano nuovi garantisce una certa continuità burocratica: i dossier più scottanti non hanno subito stop tecnici. Tuttavia, proprio la permanenza di figure storiche sposta l’asticella dell’aspettativa: dai riconfermati non si attende un periodo di rodaggio, ma risultati immediati sulla base dell’esperienza maturata. I "nuovi" entrati, d’altro canto, si sono trovati catapultati in una primavera densa di impegni. Ma la vera sfida non è solo l’ordinaria amministrazione: il rimpasto è nato con l'obiettivo politico di "riallineare" la giunta alle sensibilità dei gruppi consiliari, cercando una stabilità che permetta di guardare con serenità all'ultime parte del mandato. Dare oggi un voto in pagella sarebbe azzardato, se non ingiusto. La politica locale vive di tempi lunghi: quelli dei finanziamenti PNRR e della progettazione urbanistica. Eppure, tra i corridoi municipali e nelle piazze, si percepisce l’attesa per un cambio di passo comunicativo. La domanda che i cittadini si pongono non è tanto "chi" occupa la poltrona, ma "come" intende interpretarla. Se questo rimpasto sarà stato solo un gioco di incastri politici o una reale rinascita amministrativa, lo diranno i prossimi mesi, quando i primi atti significativi a firma dei nuovi delegati arriveranno al voto in aula. Per ora, la giunta Aiello gode del beneficio del dubbio che si deve a ogni nuovo inizio. Ma con l'estate alle porte e le croniche criticità legate a viabilità e infrastrutture pronte a riemergere, il tempo della "cortesia istituzionale" è destinato a esaurirsi presto. Vico Equense attende risposte, non solo nomine.

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