domenica 3 maggio 2026

Vico Equense, la battaglia per la salute continua: presidio a oltranza davanti al "De Luca e Rossano"

Vico Equense - Non basta il dialogo, non bastano più le promesse. La comunità di Vico Equense torna a far sentire la propria voce e lo fa nel luogo simbolo della contesa: l’ingresso dell’ospedale "De Luca e Rossano". Questa mattina, il comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" ha dato il via a una nuova fase di mobilitazione a oltranza per chiedere con forza la riapertura del Pronto Soccorso. Nonostante il recente passaggio in Consiglio Comunale, dove erano emerse rassicurazioni circa il futuro del presidio ospedaliero, il clima tra i cittadini resta di profondo scetticismo. Il timore, ampiamente condiviso dai manifestanti, è che le parole delle istituzioni si traducano nell'ennesimo nulla di fatto o in ulteriori rinvii tecnici che la penisola sorrentina non può più permettersi. La posizione del comitato è netta: la protesta non si fermerà finché non ci sarà un atto ufficiale e tangibile che sancisca il ripristino delle attività d’emergenza. "Siamo stanchi del rimpallo di responsabilità tra i vari livelli istituzionali", spiegano i portavoce del movimento. "Il diritto alla salute non può essere oggetto di mediazioni al ribasso o di calcoli burocratici". Il presidio di oggi non è che l'ultimo atto di una mobilitazione che sta vedendo una partecipazione trasversale. Famiglie, anziani e giovani si sono ritrovati davanti ai cancelli dell’ospedale per ribadire che la difesa del "De Luca e Rossano" è una priorità assoluta per l'intero territorio. La vicinanza geografica agli altri presidi della zona non viene considerata una giustificazione valida per il depotenziamento di una struttura che, storicamente, rappresenta un punto di riferimento vitale. La giornata di oggi segna dunque un punto di non ritorno: la mobilitazione prosegue e la tensione resta alta, in attesa che dalle parole si passi finalmente ai fatti.

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