martedì 5 maggio 2026

Il "caso" Festa a Vico 2026: tra silenzio istituzionale e incognite, la città resta al buio

Vico Equense - Un silenzio che fa rumore. A poco meno di un mese dal periodo in cui, tradizionalmente, Vico Equense si trasforma nella capitale mondiale della gastronomia, sulla Festa a Vico 2026 cala un’ombra di incertezza che sta alimentando le voci più disparate tra i vicoli del centro e i tavoli dei bar. Mentre negli anni passati a maggio la macchina organizzativa guidata dallo chef bistellato Gennaro Esposito era già in pieno regime, quest'anno il sito ufficiale e i canali social restano fermi a vecchi annunci. La domanda che rimbalza tra i residenti è una sola: perché non ci sono ancora conferme? Festa a Vico è stata storicamente inserita dall’Amministrazione Comunale tra le manifestazioni di maggiore rilievo. Eppure, ad oggi, non vi è traccia di delibere, ordinanze per il traffico o comunicati di coordinamento che solitamente accompagnano l’organizzazione di un evento capace di richiamare centinaia di chef e migliaia di visitatori. Il mancato annuncio delle date, definite ancora oggi come "top secret" dagli osservatori locali, sta generando un corto circuito comunicativo. Molti cittadini e operatori del settore lamentano che l’Amministrazione non abbia ancora preso una posizione chiara. Nonostante l'evento sia parte dell'identità di Vico Equense, né il Sindaco né l'Assessorato al Turismo hanno rilasciato dichiarazioni per smentire le voci di annullamento o per confermare l'appoggio logistico alla kermesse. Alcuni ipotizzano problemi legati ai permessi o alla gestione degli spazi pubblici. C’è chi sostiene che la Festa non sia stata cancellata, ma che stia subendo una profonda trasformazione interna, magari slittando a fine estate o cambiando format per diventare più esclusiva e meno "di massa".

 

L'eventuale stop alla kermesse rappresenterebbe una perdita significativa per l'economia locale. Alberghi, bed & breakfast e attività commerciali contano ogni anno sulle migliaia di appassionati e addetti ai lavori che affollano la penisola sorrentina per la tre giorni dedicata alla cucina d'autore e alla solidarietà. Per una città che vive di accoglienza, il silenzio istituzionale è un segnale preoccupante. Gli albergatori, che solitamente registrano il "tutto esaurito" in occasione della Festa, si trovano oggi nell'impossibilità di fornire risposte certe ai turisti. Se la Festa a Vico dovesse davvero saltare senza un preavviso adeguato, il danno d'immagine per una città che punta a diventare "Capitale del Gusto" sarebbe notevole. Mentre lo chef Esposito continua a ribadire sui social che la Festa è "parte della sua anima", la mancanza di una cornice istituzionale concreta fa temere il peggio. Vico Equense attende che il Comune rompa il silenzio: la città ha bisogno di sapere se le sue strade torneranno a essere il ristorante a cielo aperto più grande d'Italia o se quest'anno le luci della ribalta rimarranno mestamente spente.

Nessun commento: